Dopo la guida di Michele Centola e Nicola Iungo, al vertice di SIA ritorna l’amministratore unico Francesco Vasciaveo. L’architetto, già al timone di SIA durante il mandato di Antonio Giannatempo, era stato rimosso all’indomani dell’elezione a Sindaco di Franco Metta, nel 2015. Adesso i Sindaci – o meglio la maggioranza di essi – vedono proprio in Vasciaveo l’unico in grado di poter guidare la società in house, nonostante le tante critiche mosse alla sua persona nella campagna elettorale che donò la fascia da Sindaco a Metta.

Francesco Vasciaveo si ritrova alla guida di un’azienda che vive un delicato momento delle sua esistenza, con difficoltà economiche evidenti, impossibilità di investire e di onorare i propri impegni; in aggiunta c’è sempre il problema stipendi, che vede vittime incolpevoli gli oltre 300 dipendenti (ancora non pagata la mensilità di aprile, ndr).

Adesso a priorità sono i contratti, da firmare al più presto per garantire 14 milioni di euro alla società, anche se il previsionale ne richiede 18. Con la situazione in progress in seno alla società in house e diverse questioni da dipanare, soprattutto nei rapporti con ASECO e sul fronte impiantistica, la questione rifiuti resta calda. A Francesco Vasciaveo il compito di salvare il salvabile e prospettare un rilancio societario; di contro la consapevolezza che le scelte precedenti, per ragioni diverse, non hanno fin qui pagato.