dal MESSAGGIO PER LA GIORNATA DEL 1° MAGGIO 2018

“Il lavoro è travaglio: sono doglie per poter generare poi gioia per quello che si è generato insieme. Senza ritrovare una cultura che stima la fatica e il sudore, non ritroveremo un nuovo rapporto col lavoro e continueremo a sognare il consumo di puro piacere. Il lavoro è il centro di ogni patto sociale: non è un mezzo per poter consumare, no. È il centro di ogni patto sociale” (dal Discorso di Papa Francesco all’Ilva di Genova, 27 maggio 2017)

“La quantità, la qualità e la dignità del lavoro sono la grande sfida dei prossimi anni per la nostra società nello scenario di un sistema economico che mette al centro consumi e profitto e finisce per schiacciare le esigenze del lavoro. I due imperativi del benessere del consumatore e del massimo profitto dell’impresa hanno risolto il problema della scarsità dei beni e delle risorse necessarie per investimenti, innovazione e progresso tecnologico nella nostra società. Ma hanno finito per mettere in secondo piano le esigenze della dignità del lavoratore, indebolendo il suo potere contrattuale, soprattutto nel caso delle competenze meno qualificate. Di fronte a questo scenario è innanzitutto necessario innovare il nostro metodo di azione. Farsi prossimo agli ultimi, comprendere e condividere le loro urgenze non sono solo un compito pastorale ma diventa un’esigenza fondamentale per l’intera società in tutte le sue componenti (art. 2 della Costituzione), nonché un compito ineludibile per la classe politica. Abbiamo bisogno sempre più di forme di sussidiarietà circolare di solidarietà che vedano nuove configurazioni di collaborazione fra tutti i soggetti”.

Lo scrivono i Vescovi italiani nel Messaggio della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace in vista del 1° maggio. Tre, in particolare, gli interventi che i Vescovi ritengono fondamentali: rimuovere gli ostacoli per chi il lavoro lo crea, creare buon lavoro; avere istituzioni formative (scuole, università, formazione professionale) all’altezza di queste sfide; creare una rete di protezione per i soggetti più deboli, uno strumento efficace di reinserimento e di recupero della dignità perduta per gli scartati, gli emarginati che desiderano reinserirsi nel circuito di diritti e doveri della società.

Il 1° maggio 2018, alle ore 9, siamo tutti invitati a partecipare alla celebrazione eucaristica che si svolgerà nella rettoria della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo in Cerignola presieduta dal nostro vescovo, Sua Ecc. Mons. Luigi Renna.