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La lunga rincorsa ha trovato il suo coronamento ieri per la Dilillo Libera Virtus: pur perdendo 2-3 con la Finchiara Santa Teresa di Riva (25-23; 23-25; 22-25; 25-9; 7-15 i parziali), è arrivato il punticino necessario per ottenere la permanenza in B1 con una giornata di anticipo. Un traguardo assolutamente meritato per una società che non ha mai mollato, specie nei momenti difficili della stagione: con pazienza e tenacia, si è giunti alla salvezza nello storico primo anno di una compagine cerignolana in terza serie. Albanese schiera il migliore 6+1: Altomonte in regia e Mauriello sulla diagonale; Montenegro e Martilotti laterali; Matte e Cesario centrali, più Giombetti libero. Jimenez dall’altra parte manda in campo: Mordecchi regista e Raquel Ascensao fuorimano; Marcone e Casale martelli; Peonia e Marlene Ascensao sottorete e Fizzotti in difesa. Nel primo set le padrone di casa cercano subito di scappare via: una Mauriello in gran giornata comincia a segnalarsi, le siciliane restano sempre a contatto, avvalendosi di una Mordecchi in battuta specialmente insidiosa. Le due squadre si alternano al comando nel punteggio, poi la Dilillo si porta sul 23-20, ma Santa Teresa non demorde e torna sotto: è una impeccabile fast di Matte a determinare in primo cambio di campo.

Nella seconda frazione, le virtussine si rilassano oltremodo e le avversarie ne approfittano: Marcone, Casale e la granitica Mordecchi dai nove metri portano la Finchiara sul 16-24. C’è però la reazione (tardiva) delle cerignolane che, con un turno prolifico di Montenegro al servizio e gli attacchi di Martilotti si spingono fino al 23-24, prima che una invasione valga il pareggio per le peloritane. Una iniezione di fiducia e spirito per Cerignola, che però non viene sfruttata appieno nel terzo periodo: Martilotti continua a mettere giù palloni, solo che sale in cattedra nuovamente Mordecchi che si rivela letale dai nove metri. Santa Teresa aumenta anche le percentuali del muro ed è 16-20. Mauriello si conferma la migliore realizzatrice ofantina e la Libera Virtus prova a concretizzare un’altra rimonta, stavolta le ragazze di Jimenez sono più attente e ribaltano la situazione provvisoria.

Nel quarto parziale si assiste ad un monologo di casa: il timore che la partita potesse sfuggire di mano sveglia letteralmente le giocatrici di Albanese, il cui piglio è completamente diverso. A Martilotti e Mauriello si aggiungono Montenegro e Matte, le avversarie rifiatano commettendo svariati errori di misura. E’ un muro di Paola Cesario su Peonia e consegnare set e salvezza alle gialloblu, che ringraziano e festeggiano col proprio pubblico l’avvenuta conferma della categoria. Il tie break ha consistenza solo per le isolane: Albanese infatti fa ruotare tutta la sua rosa, inserendo nell’ordine Modestino, Palladino, Di Schiena e Puro. La Finchiara già al cambio campo è avanti e conclude con ampio margine, per un successo che non consegna la permanenza ma la avvicina notevolmente.

La festa si protrae anche a fine gara, fra dirigenza, giocatrici e tifosi: missione compiuta per la Libera Virtus, che chiuderà sabato il torneo in casa di Scafati. Nella terza serie nazionale, anche l’anno prossimo, Cerignola ci sarà.