“Burattino, Pinocchio con la sindrome del braccino corto». È con questi appellativi che, solo un paio di settimane fa, il Sindaco Metta insultava pesantemente l’avv. Gianfranco Grandagliano, Commissario Straordinario dell’Agenzia della Regione Puglia per la gestione dei rifiuti (AGER). Secondo Metta l’avv. Grandaliano stava trattenendo 850 mila euro che la Regione aveva assegnato al Comune di Cerignola per l’acquisto di mezzi ed attrezzature utili a far partire la raccolta differenziata”.

“O Metta dimostra una scarsa conoscenza dell’iter burocratico che porta all’erogazione di tali finanziamenti o, ipotesi più probabile, sta sparando alla cieca, cercando disperatamente qualcuno a cui attribuire il disastro ambientale che negli ultimi due anni e mezzo lui stesso ha causato”, replica Maria Dibisceglia, consigliera del Partito Democratico. “Il Sindaco – precisa Dibisceglia – dovrebbe sapere che la Giunta Regionale non ha adottato alcun provvedimento che riconosca al Comune di Cerignola, né agli altri 58 Comuni in graduatoria, l’erogazione del finanziamento e che l’iter burocratico è ancora in corso: come tutti i 58 Comuni – spiega la consigliera – a febbraio 2018 il Comune di Cerignola ha inviato agli uffici regionali la documentazione richiesta utile ad avviare l’attività di verifica della completezza e della corrispondenza degli atti”.

“Quindi, ad oggi, non sussiste alcun diritto da parte del Comune di Cerignola all’ottenimento del finanziamento. Metta questa lo sa benissimo, e mente sapendo di mentire al solo fine di scaricare le responsabilità delle fallimentari politiche in tema di gestione del servizio rifiuti che sono tutte in capo a lui. Invece di fare il simpatico – conclude la consigliera democratica – il sindaco Metta dovrebbe ricordarsi quale ruolo ricopre, anche in qualità di Presidente del Consorzio, e capire che questo non è il momento di fare il cabarettista, dato che sta giocando una partita importante sulla pelle dei lavoratori e sulla salute pubblica come quella riguardante la SIA”.