Finisce nel peggiore dei modi l’avventura in serie B per l’Udas Basket: i biancazzurri di Origlio perdono a Recanati (campo neutro) 68-59 ad opera della Janus Fabriano, che con pieno merito rimane in questa serie. Per gli udassini una retrocessione difficile da digerire, frutto anche di scelte di mercato discutibili almeno nella prima parte di stagione. Se le ambizioni erano quelle di una salvezza tranquilla, pian piano con il passare del tempo il torneo si è trasformato in un incubo: nemmeno il cambio tecnico verso la fine della regular season (via Gigi Marinelli con l’approdo di Agostino Origlio) era riuscito ad appianare il clima all’interno dello spogliatoio. La gara di ieri sera aveva dato dei segnali positivi almeno nel primo quarto, con Tredici e compagni che chiudevano il parziale con un distacco di 4 punti (17-13). Dal secondo periodo Fabriano si scatena, con il duo Bugionovo-Gialloneto già protagonista di Gara 1 al Pala “Dileo”: lo svantaggio di 13 lunghezze fa capire che i biancazzurri difficilmente avrebbero tentato l’ennesima rimonta, che in parte si concretizza ma non sarà sufficiente.

La Janus Fabriano gioca bene e conserva ottime rotazioni fra i vari giocatori, le quali incidono positivamente nell’economia della gara, soprattutto il cambio tecnico si è rivelato vincente per i marchigiani. Da Aiello alla stella del Basket italiano Alessandro Fantozzi, quest’ultimo ha fornito la sua esperienza e ridato vita ad un gruppo che ora si gode una salvezza più che meritata. Per l’Udas Basket è tempo di pensare a cosa accadrà sul futuro dei giocatori e del coach Origlio: la società adesso dovrà pianificare una serie C non prevista. Possibili sconvolgimenti potrebbero verificarsi nelle prossime ore e nei giorni a venire, per dimenticare presto questa stagione iniziata male e conclusa con il ritorno nel massimo campionato regionale.