Si è tenuto ieri presso la sala consiliare del Comune di Cerignola l’incontro tra Amministrazione, esperti e cittadinanza nel corso del quale è stato illustrato il Documento Preliminare Programmatico che porterà, al termine dei lavori, alla redazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) di Cerignola. Presenti, oltre a diversi cittadini interessati ed esperti nel settore, il Sindaco di Cerignola Franco Metta, l’Assessore all’urbanistica Tommaso Bufano assieme all’ufficio di piano che ha effettuato analisi e studi nella fase di analisi. Nel corso del forum sono state illustrati sia le tecniche di rilevazione adoperate nella fase di analisi che le statistiche ed i dati rilevati, tra cui hanno destato particolare interesse quelli sull’emergenza abitativa.

DISAGIO ABITATIVO

Come ha spiegato l’ing. Nicola La Macchia – già redattore del Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana (DPRU) incluso nel PUG -: «Il PUG di Cerignola dovrà avere un forte taglio sociale poiché i numeri sono preoccupanti. Parliamo di più di 700 famiglie incluse in una fascia di reddito inferiore ai 10000 euro che hanno difficoltà sia a reperire un’abitazione che una struttura di edilizia residenziale pubblica. Si sono sviluppate anche nuove fasce di disagio abitativo -prosegue l’ing. La Macchia –, fasce di reddito che va dai 10000 a 26000 euro nella quale ricadono categorie sociali come single, giovani coppie ed anziani». E di fronte a questi dati una valida contromisura è il cosiddetto social housing: «Possiamo puntare alla legge regionale 12 che ci permetterà di trasformare alcune zone in aree di edilizia sociale. Siamo convinti che questa possa essere una strategia vincente come lo è stata la Rigenerazione Urbana”.

QUESTIONE TERRAVECCHIA

Non è mancato un passaggio inerente al centro storico cittadino, già interessato dal progetto  Rigenerazione Urbana per cui il Comune si è aggiudicato un bando da 5 milioni di euro. Come spiegato dal membro del comitato scientifico dott. Grieco, si stanno valutando il recupero dei cunicoli sotterranei della Terravecchia, che costituiscono «sia un patrimonio che un pericolo» e l’ipotesi dell’eliminazione dell’orlo del centro storico in via Tredici Italiani.

IL DIBATTITO

In seguito alla presentazione dei punti preliminari ha fatto seguito un dibattito con i cittadini e gli esperti del settore presenti in sala da cui sono venuti fuori diversi spunti come gli investimenti nelle borgate, il verde pubblico, la riqualificazione della zona agricola, la depolarizzazione dei servizi. «Invito i tecnici e gli esperti di questa città a fornire il loro contributo a questo progetto – chiosa il Sindaco Metta al termine della discussione –. Mi auguro che cessino le polemiche promosse anche da professionisti sui social contro alcune opere che abbiamo realizzato e che si collabori di più a far migliorare questa città che non progredisce con le critiche ed i preconcetti». Il prossimo forum si terrà tra i mesi di giugno e luglio, quando ci sarà un ulteriore confronto per analizzare i progressi nei lavori.