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Si è conclusa la X edizione del Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli” – organizzato dall’associazione culturale LiberaMenteAps-Circolo di Cerignola, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Motus e il patrocinio del Comune di Cerignola, dell’Accademia della Crusca, dell’Università di Foggia e della Regione Puglia – che anche quest’anno ha registrato molte adesioni con lavori provenienti da tutte le regioni italiane, in particolare dal Lazio. La cerimonia di premiazione si è svolta, in due sessioni, sabato 5 maggio al Teatro “Saverio Mercadante” di Cerignola. Durante la sessione serale, condotta brillantemente dall’attore Savino Zaba, sono stati svelati i nomi dei vincitori delle diverse categorie.

Per la sezione Poesia inedita è stato premiato Giovanni Guaglianone con la poesia “Oltre la siepe”. La giuria composta da diciotto elementi e presieduta dalla professoressa Giovanna Frosini ha così motivato la scelta: “Il poeta ricrea con uno sguardo che contempla gli elementi naturali l’oltre che si traduce nell’opera in un anelito infinito”. Al secondo posto Stefania Pozzobon con “Vento di Guerra” e al terzo Massimo Zona con “Davanti a uno specchio”Manuela Diliberto con “L’oscura allegrezza” (La Lepre Edizioni) si è aggiudicata il premio per la sezione Narrativa Edita con la seguente motivazione “La trama leggera, riflessiva, intrigante ed originale è densa di richiami e riferimenti raffinati che intersecandosi con il narrato dei protagonisti ne mette a nudo il problematico intimo”. Seconda classificata Nunzia Gionfriddo con “Gli angeli del rione sanità” (K storia), seguita da Luciano Varnadi Ceriello con “Il segreto di Chopin” (Armando Curcio Editore). Il Premio Speciale della Giuria è andato a Daniela Cicchetta con “Matelda cammina lieve sull’acqua” (miraggi edizioni). La X edizione si è arricchita della sezione “Composizione Cinematografica Corto” che ha visto la premiazione del regista bresciano Matteo Bambini e del suo corto “Lo stesso gioco” incentrato sul mondo del calcio femminile italiano.

Durante la serata c’è stata l’assegnazione del Premio Speciale “Non omnia possumus omnes” conferito a cinque personaggi che si sono distinti nel mondo delle arti: Giovanna Frosini, professoressa ordinaria di Storia della lingua e filologia italiana, perché “coniugando l’attività di studio e ricerca con quella di relatrice a numerosi convegni contribuisce a mantenere alto l’interesse per la letteratura italiana, diventando faro che dà splendore alla Cultura”; Michele Mirabella, professore in Sociologia della comunicazione “per la grande capacità di vedere dentro le parole spiegandone il significato e per la comunicazione che facilmente si connette alla comprensione raggomitolando il filo nel labirinto della Cultura”; Antonio Felice Uricchio, rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” perché “attraverso l’impegno profuso nella costruzione della Cultura travalica gli incarichi istituzionali e trascina quotidianamente verso le alte sfere della divulgazione”; Natale Labia, giornalista, perché “utilizzando la capacità espressiva nel divulgare le vicende che raccoglie, diffonde la serenità per una crescita culturale del territorio”; Ripalta Bufo, soprano, perché “con immediatezza e assoluta semplicità tocca le corde dei sentimenti elevando l’arte della limpida comunicazione e facendo sognare”. Nel corso della serata la soprano, accompagnata dal maestro Francesco Marchese, ha deliziato il pubblico presente interpretando “Una voce poca fa” da “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini e “Il bacio” di Arditi.

Ai vincitori delle diverse sezioni è stata consegnata la spiga in bagno oro realizzata da artigiani locali che, come ha spiegato il presidente del Premio Letterario Antonio Daddario “è il simbolo del Premio Zingarelli, rappresenta la Capitanata e la sua storica produzione di grano. I chicchi che formano la farina per l’alimento umano simboleggiano i vocaboli racchiusi nel vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli che sono alimento per la Cultura”. Per la X edizione il Premio del Presidente è stato assegnato a Giovanni Fabio Mazzocca presidente della Wakeupgroup, perché “utilizzando linguaggi innovativi ha risvegliato il territorio attraverso nuovi metodi di comunicazione” e al giornalista Giuseppe Dimiccoli perché “attraverso la comunicazione scritta mantiene alta la formazione culturale  incentivando la crescita del volontariato nel sociale”.

Nel corso della cerimonia sono state premiate anche le poesie degli alunni delle Scuole Primarie e Secondarie. A ricevere il vocabolario della lingua italiana “Lo Zingarelli Cambiamento” offerto dalla casa editrice Zanichelli e la pergamena con la motivazione sono stati Alessandro Cappellari, 5^G del 2° Circolo Marconi di Cerignola, con la poesia “Silenti lamenti” e Gerardo Dasti, 3^H dell’I. C. Di Vittorio-Padre Pio di Cerignola, con la poesia “Terra d’amore”. A rendere ancora più piacevole la serata sono stati i momenti di intrattenimento musicale a cura del maestro di chitarra Daniele Sardone, che ha eseguito diversi brani di Miguel Llobet, e dei maestri Antonio Raspatelli (voce), Viviani Malgieri (mandolino) e Mariella Giuseppe (chitarra classica) che hanno interpretato melodie classiche napoletane.

Interessante e stimolante anche la sessione mattutina del Premio Zingarelli – presieduta dal presidente del Premio Antonio Daddario e dal sindaco Franco Metta – a cui hanno partecipato gli studenti delle scuole di Cerignola che hanno avuto la possibilità di ascoltare la lectio magistralis su “Vedere le parole” in Dante tenuta da Giovanna Frosini, Accademica della Crusca, professoressa associata di Storia della lingua italiana all’Università per Stranieri di Siena, dove è coordinatrice del dottorato di ricerca in Letteratura, Storia della lingua e Filologia italiana. “Agli albori della lingua italiana: le emozioni nel Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi” è stato il titolo del profondo contributo di S.E. Mons. Luigi Renna. A catturare gli studenti e a spingerli ad esternare le emozioni è stato Tommy Dibari, scrittore e direttore artistico del Premio Zingarelli. Michele Mirabella, attore e professore in Sociologia della comunicazione, Teoria e tecniche dei mezzi di comunicazione di massa, ha esplorato il tema della X edizione “Vedere le parole” ovvero “Il linguaggio della comunicazione per raccontare le emozioni”, nell’ambito della comunicazione. Natale Labia, giornalista e scrittore, e Onofrio Giuliano, presidente del Gal Tavoliere, hanno approfondito il tema rispettivamente negli ambiti della stampa e della natura. Nel pomeriggio di sabato 5 maggio sono state registrate molte presenze anche al Polo Museale di Cerignola, grazie alle visite guidate a cura della Pro Loco.

Il Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli” vanta il patrocinio del Comune di Cerignola, dell’Accademia della Crusca, dell’Università di Foggia, della Regione Puglia, del Foggia Film Festival e dell’agenzia di comunicazione Wake Up di Barletta.

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