Rifiuti per strada nei Comuni aderenti al Consorzio di Igiene Ambientale FG/4. Il Sindaco Metta, in qualità di Presidente del Consorzio, dichiara:

“Le strade di Cerignola sono piene di rifiuti, altrettanto le strade degli altri Comuni aderenti al Consorzio di Igiene Ambientale FG/4, ad eccezione del Comune di Trinitapoli dove non si sa che fine facciano i rifiuti e, a tal ragione, informerò il NOE della situazione al fine di scoprire che fine facciano e, soprattutto, dove vengono stoccati illegittimamente. Questa situazione si è verificata in quanto i lavoratori della SIA si sono bloccati ed hanno mille volte ragione in quanto no si può andare avanti con un’azienda che vive alla giornataNon ho ascoltato una sola proposta da parte dei Sindaci degli altri Comuni del Consorzio, ad esclusione del Comune di Ordona che si sta comportando correttamente, ad esclusione dei Comuni di Margherita di Savoia e Carapelle che non hanno Sindaci. Tutti gli altri continuano a pestare l’acqua nel mortaio senza fare una sola proposta quindi, per chiarire bene le idee, ecco cosa occorre fare per salvare SIA:

  1. Tutti i sindaci devono firmare i contratti con il costo del servizio adeguato al costo di ciò che effettivamente fa la SIA effettua per ogni Comune. Ciò deve assolutamente avvenire con decorrenza dal primo giugno e le somme dovute per il 2018 devono essere riconosciute alla SIA;
  2. Tutti i comuni si devono impegnare, dopo aver firmati il contratto, a versare la quota che a loro compete ogni primo del mese perché la SIA deve pagare gli stipendi entro il 10 di ogni mese;
  3. L’azienda va messa in sicurezza, i contratti sono fondamentali per questo.

Chi non firma i contratti sta assassinando SIA. Ho chiesto la convocazione di tutti i Sindaci presso la Prefettura, ho chiesto un incontro al Presidente Emiliano. Intanto l’AGER dorme in quanto ha il potere di sostituirsi ai Comuni inadempienti, l’AGER può esercitare il suo potere di surroga nei confronti degli inadempienti ma il Commissario ad acta, avv. Gianfranco Grandaliano, non lo vuole fare in quanto preferisce occuparsi dell’universo mondo. Per quanto riguarda l’impiantistica, entro il 30 giugno scade l’ordinanza ed AGER se ne va a casa, SIA si assume la gestione dell’impianto incassando la tariffa di €50 a tonnellata di rifiuto e questo rappresenterà una nuova forma di introito per la nostra azienda.

Ad AGER sarà riconosciuto il denaro che ha anticipato per completare l’impianto di biostabilizzazione come partecipazione sull’impianto di compostaggio che faremo, abbiamo 6 milioni di euro di finanziamento come Consorzio e l’AGER potrà entrare come socio nella gestione del futuro impianto di compostaggio senza versare un euro, in quanto il denaro lo ha già versato per metterci in condizioni di avviare la biostabilizzazione. Altre soluzioni io non sono in grado di formularle. Non ho sentito una sola proposta da parte di nessuno. La situazione è questa, andrà ogni giorno peggiorando e la colpa è degli inadempienti.

Hanno chiesto il nuovo Consiglio di Amministrazione perché, a loro dire, non andavano bene Iungo, Devenuto e Filannino. Hanno proposto il nome dell’arch. Francesco Vasciaveo il quale adesso sta amministrando la SIA. Ma il problema non sono i nomi, il problema è che nessuna azienda può funzionare se qualcuno non ci mette i soldi e chi li deve mettere sono i Comuni. Il Comune di Cerignola è perfettamente in regola con i pagamenti, i Comuni di San Ferdinando e Trinitapoli stanno giocando al massacro perché vogliono affidare il servizio di raccolta dei rifiuti ad aziende private. Le ragioni per cui preferiscono il privato al pubblico lascio agli intelligenti di poterle immaginare. Per aggravare tutta la situazione i Comuni dei Cinque Reali Siti, che un giorno dicono una cosa esattamente opposta a quella detta il giorno prima andando a rimorchio ora di un uno ora dell’altro, non sanno partorire una sola proposta.

La mia carica di Presidente è a disposizione di tutti ma gli altri Sindaci sono dei conigli perché non vogliono assumere l’incarico di Presidente. Sono dei coniglio che vogliono soltanto assassinare SIA. Adesso aspettiamo il Prefetto e vediamo cosa ci dirà. Sono perfettamente d’accordo con le Organizzazioni Sindacali che di fronte a questa situazione, evidentemente, non possono aspettare inermi che l’azienda venga assassinata”.