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Tavolo in Prefettura questa mattina per dar soluzione al caos sul fronte rifiuti e al possibile fallimento di SIA. Da quasi una settimana braccia incrociate dei lavoratori che chiedono garanzie sul proprio futuro e città inondate di immondizia.

«Abbiamo partecipato al funerale di SIA purtroppo» ha detto Franco Metta uscendo dalla stanza del Prefetto Mariani. «Riprenderà la raccolta dei rifiuti a cura di Sia – ha detto Metta all’uscita dalla stanza del Prefetto -, entro 20-25 giorni il commissario Grandaliano ha anticipato che ci sarà un’ordinanza del presidente Emiliano con la quale si incaricherà un’altra azienda pubblica di effettuare il servizio nei 9 Comuni del Consorzio del Bacino Foggia-4. Sento dire, salvaguardando i livelli occupazionali, riassumendo in questa nuova società tutte le maestranze».

Il presidente del Consorzio e Sindaco di Cerignola ha poi aggiunto: «oggi 9 Comuni hanno detto di non essere in grado di andare avanti. Venite e venite a salvarci, abbiamo detto». Allo stato attuale delle cose a subentrare a SIA potrebbe essere AMIU Puglia anche se Gianfranco Grandaliano non conferma tale ipotesi. «Non so chi arriverà, comunque la situazione è complicata – ha confermato l’amministratore unico di SIA Francesco Vasciaveo a margine della riunione -. Il contratto di servizio non vogliono farlo con Sia». Sul banco degli imputati ci sono i Sindaci, Metta compreso, e la questione sesto lotto. Tuonano le opposizioni, con un occhio verso i dipendenti. Tommaso Sgarro ha così commentato: «solo rabbia e amarezza. Piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di SIA».

Lavoratori che già dalle prime ore del mattino attendevano dinanzi alla Prefettura l’arrivo dei Sindaci. Diversi i momenti di tensione. «Ci hanno venduti, hanno venduto i nostri impianti. Li hanno regalati alla regione. Tutto per colpa dei Sindaci» è stata la principale accusa. La situazione è poi degenerata dopo pranzo, quando ha lasciato la Prefettura Franco Metta: applausi ironici, parole grosse e mazzi di cicorie lanciati verso l’avvocato cerignolano. Il tutto catturato in immagini che hanno fatto il giro dei social network.

«Ci hanno saputi uccidere senza farci sentire troppo dolore» hanno aggiunto a riunione terminata i dipendenti. «Le cicorie non erano solo per Metta, erano per tutti. Anzi il Sindaco di Cerignola è uscito, ci ha messo la faccia, non è scappato via dalle porte secondarie. Purtroppo non vi erano altre soluzioni, riprenderemo a raccogliere guardando con fiducia al futuro. Alla fine dobbiamo mangiare questa minestra, nella speranza che vengano garantiti tutti i livelli occupazionali». Riprenderà la raccolta dell’immondizia ad opera di SIA quindi, ma il futuro dell’azienda è già scritto: SIA è destinata a scomparire.