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Dopo oltre tre giorni dalla ripresa della raccolta la città è ancora sommersa dai rifiuti in diverse zone, con l’aggiunta che in diversi punti del centro ofantino si sono verificati degli spiacevoli episodi; nella notte tra domenica e lunedì infatti sono stati diversi i roghi appiccati ai sacchetti di immondizia ammassati a margine dei cassonetti. Nei pressi del cimitero a tarda sera e nei pressi della scuola Tommaso Russo nella mattinata di lunedì si sono verificato gli episodi più eclatanti; qui alcuni genitori hanno anche chiesto di intervenire con una certa celerità, data la presenza di bambini.

La situazione sul fronte raccolta procede a rilento, a causa dei pochi mezzi a disposizione; nonostante tutto in molte zone cominciano a vedersi cassonetti ripuliti. Di contro tra gli operai comincia a manifestarsi lucidamente la sfiducia rispetto al proprio futuro. Il fallimento prossimo della società in house, un tempo gioiello del bacino Fg/4, rischia di ripercuotersi su molte famiglie. Oltre il crack e la perdita della dotazione impiantistica resta calda la questione della ricollocazione dei dipendenti. Seppur si è garantito alle sigle sindacali il mantenimento dei livelli occupazionali la cosa non cessa di destare dubbi, facendo intravedere una fotocopia dell’operazione AMICA a Foggia. In quell’occasione una grossa batosta interessò le maestranze, con l’impossibilità di garantire a tutti i dipendenti il riassorbimento; quel che riuscirono ad ottenere i lavoratori fu il riconoscimento degli scatti di anzianità e poco altro. A prendere il posto di SIA potrebbe essere con tutta probabilità AMIU Puglia seppur non vi sono ancora notizie certe su tale fronte.