Montingelli-officinefornari
la conferenza

Come annunciato all’indomani della pronuncia del TAR che ha ritirato il provvedimento sospensivo dell’Ordinanza di Sgombero, Francesco Montingelli – gestore uscente di Officine Fornari -, atti alla mano, ha illustrato alla stampa ed ai cittadini interessati, nel pomeriggio di domenica 20 maggio, la propria versione dei fatti riguardo la vertenza con l’Amministrazione Comunale che ha portato alla risoluzione del contratto di concessione della struttura.

«Questa non è una questione di politica», esordisce così Montingelli che attacca l’Amministrazione: «Stiamo parlando di un’ingiustizia nei nostri e nei vostri confronti. Con il tempo sono diventato la persona sbagliata al posto sbagliato – prosegue – perché mi chiedo come può andare a genio ad un’Amministrazione forte con i deboli e debole con i forti chi apre le porte di Officine Fornari a chiunque abbia voglia di fare, dando spazio ai portatori di idee a prescindere dal colore politico».

Dalle parole del presidente della Montingelli Brothers emerge tutta l’amarezza per la conflittualità del rapporto con l’Amministrazione e per le polemiche che si sono sollevate sul web, anche in seguito alla scomparsa circa tre settimane fa di un 14enne che aveva partecipato ad un evento di Officine: «Di certo non siamo stati perfetti ma non ci siamo meritati tutto ciò che ci è stato immeritatamente detto. Con questo sfratto finalmente ci siamo tolti un peso e non dovremo più mangiare pane e populismo, propugnato da una politica capace di infangare chiunque senza ritegno e che ha ridotto questo luogo a uno strumento per raccogliere consensi».

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LA “MEMORIA” Montingelli ha poi passato in rassegna punto per punto tutte le fasi del contenzioso. Le prime notifiche risalgono ad agosto 2017, tramite le quali venivano poste delle richieste di chiarimento su delle inadempienze, con l’instaurazione del contraddittorio nel mese di settembre. Il primo cortocircuito, secondo Montingelli, si verifica nel momento che, senza che sia stato notificato l’esito del contraddittorio, viene anzi notificata a metà ottobre (ma datata 18 agosto) una nuova lettera di notifica di inadempienze. Tali inadempienze riguardano – come ha spiegato Francesco Montingelli – da una parte, calendario, curricula, attività e programmi – che lo stesso Montingelli definisce «contestazioni legittime, ma non di primaria importanza perché facilmente risolvibili con il dialogo» – e dall’altra i «temi caldi», tra cui le licenze per la cucina, la voltura delle utenze e le polizze assicurative per gli arredi e attrezzature, e i finanziamenti regionali vinti per il miglioramento funzionale del laboratorio urbano. Proprio con questi finanziamenti, carpiti tramite l’Assessorato alle Politiche Giovanili di Cerignola, sono stati fatti dei lavori a piano terra, ma – contesta Montingelli – è stato anche realizzato l’impianto di riscaldamento e condizionamento presso la sala convegni del Polo Museale Civico – che non è gestita dalla Montingelli Brothers e si trova però al primo piano -. Sempre con tali fondi – spiega Montingelli – sono state acquistate ed installate le attrezzature per la cucina, che tuttavia non è agibile in quanto al catasto risulta essere un deposito; situazione che ha creato gravi difficoltà ad Officine che, per bando, si sarebbe dovuta autofinanziare attraverso i ricavi del food and beverage. Ma il principale motivo di scontro tra Amministrazione e gestione sono state le utenze della struttura: con gli stessi finanziamenti sarebbero dovuti essere installati un nuovo contatore ENEL ed un divisionale per l’acqua che – sostiene l’ex gestore – non sono mai stati realizzati. A tale problematica si è aggiunta la contestazione di bollette dell’AQP con interessi di mora risalenti al 25 maggio 2016 –  quindi prima della firma del contratto con il Comune di Cerignola, datata 7 luglio 2016 – la cui utenza risulta intestata a “Opera Pia Monte Fornari”, quindi né al Comune né ad Officine. L’ultima contestazione dell’Amministrazione riguarda la mancata stipula del contratto con la vigilanza, che al contrario Montingelli dichiara di aver sottoscritto.

PROSPETTIVE Con questa conferenza stampa per ora si mette un punto alla vicenda ma non si esclude che si vada a capo. L’Amministrazione aveva già reso noto che verrà indetto un nuovo bando per l’assegnazione dei locali e si vocifera di un’assegnazione temporanea. Ma è anche vero che la situazione dal punto di vista giuridico è ancora in bilico poiché, come ha dichiarato lo stesso Francesco Montingelli, «l’associazione forse impugnerà (entro trenta giorni dalla pronuncia n.d.r) il provvedimento esecutivo ma non definitivo del TAR ritenuto ingiusto per chiederne la sospensione e la riforma»Impossibile quindi dire con certezza se questo è stato l’ultimo atto di una vicenda che, a prescindere dalle visioni, non è un bello spot per la Città, per i giovani che la vivono e per la storica struttura.