Nella mattinata di martedì 22 maggio ha avuto luogo la cerimonia di riapertura della Biblioteca scolastica dell’I.T.E.T. “Dante Alighieri” di Cerignola. L’evento è stato fortemente voluto dalla scuola che, oltre a garantire ai propri studenti uno spazio ulteriore di crescita, mira a farne un polo capace di interfacciarsi con le realtà culturali del territorio.

È lo stesso dirigente scolastico dell’Istituto di via Giovanni Gentile, il prof. Salvatore Mininno, a spiegare, poco dopo il taglio del nastro, come sia obiettivo della sua scuola «riqualificare la biblioteca per avvicinare i ragazzi all’amore per la lettura e la ricerca. In Italia è purtroppo scomparsa la figura del bibliotecario. Nell’ambito dell’autonomia, ho individuato la persona giusta per questo ruolo nella professoressa Barbara Di Simio. Abbiamo voluto dare un taglio innovativo – prosegue il dirigente – facendo di questo luogo non solo uno spazio per la lettura, ma anche collegandolo con la sala conferenze, passando così a leggere, dopo il cartaceo, anche sul digitale. Intendiamo inoltre aprirci ad incontri intergenerazionali con le associazioni culturali che operano nel territorio».

Responsabile della Biblioteca, quindi, sarà la prof.ssa Barbara Di Simio. La docente tiene a sottolineare che «la nostra biblioteca scolastica è in collegamento con tutte le competenze del settore. La soprintendenza ci sarà di supporto». La seconda parte dell’evento si è svolta nell’adiacente auditorium “Umberto Albanese”. Diverse sono state le personalità che hanno presieduto l’incontro, a partire dal prof. Trifone Gargano, docente di Didattica della Lingua Italiana presso l’Università degli Studi di Foggia: «Non c’è contrapposizione fra nuovo e classico. La biblioteca rappresenterebbe, se ci soffermassimo alla bizzarra, demolitoria e ironica descrizione di Marinetti, il vecchio, il silenzio, i libri impolverati, le letture silenziose. In realtà, le nuove biblioteche – evidenzia il docente – riescono a coniugare il digitale con il cartaceo. I testi, per non entrare in contrapposizione con il digitale, devono diventare sempre più smilzi, cioè devono diventare play-station. Significa essere quegli strumenti con i quali far iniziare il gioco della lettura».

A rappresentare la Soprintendenza archivistica e bibliotecaria regionale è la dott.ssa Eleonora Pomes che, compiacendosi e garantendo sostegno alla rinata Biblioteca, rimarca che i libri sono molto più che semplici oggetti: «Sono beni culturali e come tali, per il bene comune, devono essere tutelati». La cultura cittadina è, invece, rappresentata da tre suoi esimi esponenti. Il primo è il prof. Nicola Pergola, storico locale, che auspica un futuro nel quale la Biblioteca dell’Istituto “Alighieri” possa, via via, divenire specialistica e riuscire a far rete con le altre attraverso la strada del Sistema Bibliotecario Nazionale. È poi il turno del prof. Riccardo Sgaramella, cultore del dialetto ed autore della “Divina Commedia” tradotta nel nostro vernacolo, prima dell’intervento conclusivo del presidente del locale Club per l’UNESCO, il prof. Domenico Carbone. A chiudere l’interessante mattinata sono state le letture, da parte di studenti dell’Istituto, di alcune delle terzine dialettali della “Divina Commedia” del prof. Sgaramella, accompagnate dai successivi interventi del prof. Gargano.

L’I.T.E.T. “Dante Alighieri”, ancora una volta, si è dimostrata una comunità scolastica di indubbia avanguardia e con tutte le carte in regola per ambire a diventare luogo di cultura e, perché no, polo bibliotecario proiettato verso la città.

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