Gran finale per la Seconda Settimana Sociale Diocesana, conclusasi lo scorso sabato nella suggestiva cornice di Palazzo Coccia. A chiudere una quattro giorni di approfondimento e riflessione che ha visto come tema centrale l’impegno sociale e politico dei cattolici, Filippo Santigliano, caporedattore della Gazzetta del Mezzogiorno, a cui è spettato il compito, incalzato dalle domande del Direttore de lanotiziaweb.it Vito Balzano, di analizzare e illustrare gli scenari possibili dopo il voto dello scorso 4 marzo. Dai tentativi di costruzione di un Governo tra M5S e Lega all’esame delle macro-aree tematiche del contratto gialloverde, l’appuntamento che ha visto l’interessata partecipazione del pubblico, ha offerto molteplici chiavi di  lettura e di interpretazione del Paese Italia, con un focus sulla complessa situazione socio-politica ed economica della Capitanata. E l’invito di Papa Francesco ad evangelizzare sui più importanti temi sociali, richiamando i fedeli laici ad un impegno diretto e attivo nella politica “con la P maiuscola”, “la forma più alta ed esigente della carità” per il beato Paolo VI, ha animato tutti gli appuntamenti proposti all’interno di questa ricca Settimana Sociale Diocesana, svoltasi sotto la sapiente regia dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro, Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato, guidato da don Pasquale Cotugno.

Ad inaugurare il ciclo di appuntamenti, mercoledì 23 maggio, padre Giampaolo Lacerenza, Docente di Teologia Morale nella Facoltà Teologica Pugliese, che insieme a don Pasquale Cotugno e al vicario generale della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano mons. Antonio Mottola, ha offerto una interessante relazione dal titolo “La dimensione politica del credente alla luce della Dottrina sociale della Chiesa e il magistero di Papa Francesco”. Altro momento di formazione, il giorno seguente, con Michele Abbaticchio, Sindaco di Bitonto e Vice Presidente dell’Associazione Avviso Pubblico, e a Leonardo Ferrante, responsabile nazionale del Settore Anticorruzione Civica e Cittadinanza monitorante delle associazioni Libera e Gruppo Abele che hanno tentato di comprendere come superare la corruzione attraverso la trasparenza, suggerendo riflessioni e piccoli esercizi che siano per i cittadini una cassetta degli attrezzi per combattere la corruzione, costruendo “comunità monitoranti” capaci di esercitare il principio di trasparenza, ovvero un controllo diffuso sull’operato delle istituzioni e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Oggetto di discussione del terzo appuntamento è stato, invece, l’approfondimento del magistero sociale di Papa Francesco e l’impegno dei cattolici nella cosa pubblica, che ha visto la preziosa testimonianza di Sua Ecc. Mons. Francesco Savino, vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio che ha sottolineato il ruolo della spiritualità nella politica, il valore della “denuncia come annuncio di salvezza” e di “preghiera e partecipazione” per “uscire dalle celle frigorifere dei cellulari e tornare nell’Agorà”. Soddisfazione per l’ottima partecipazione e lo spessore qualitativo dei momenti di formazione proposti, è quella espressa da don Pasquale Cotugno che, ribadendo la necessità di rimettere “al centro dell’agire di ogni credente la tutela del bene comune e il rispetto dei diritti di ogni creatura attraverso l’azione politica”, ha lanciato una sfida per il prossimo futuro: “inaugurare una Scuola di Formazione socio-politica”. Perché, parafrasando don Tonino Bello, la notte è bella ma è necessario osare l’aurora.

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