È ritornato in piazza il centrosinistra nella serata di domenica 27 per chiedere le dimissioni del primo cittadino Franco Metta, richiesta che parte dal tracollo SIA per ramificarsi lungo le strade di «appalti opachi», «affidamenti diretti sottosoglia», «malagestio della città». Il fulcro però sono i rifiuti, ma soprattutto la possibilità che il servizio di raccolta in tutti i comuni, e a Cerignola, possa finire nelle mani di altre società private. Il futuro occupazionale passa attraverso le scelte delle prossime ore dell’AGER, ma, ricordano dall’opposizione, «la responsabilità è di chi in questi anni, Metta e i Sindaci che a lui non si sono opposti, ha affossato la SIA chiamando ASECO e vantandosi di averlo fatto».

«Nonostante avessimo avvisato a più riprese Metta su certe scelte scellerate – dice Sgarro dal palco -, non ha preso in considerazione le nostre parole e abbiamo visto i risultati, vedi l’appalto della Villa Comunale poi revocato. In questa città i beni pubblici diventano un fatto privato». La SIA è il leit motiv e le scelte della maggioranza i nuclei tematici su cui dibattere: «Metta disse no al sesto lotto e poi si, rinnegando le sue stesse parole» ricorda Sgarro. Ne approfittano i sette consiglieri per replicare colpo su colpo ai provvedimenti della maggioranza cicognina, che dal canto suo prosegue nella sua azione amministrativa senza intoppi. E c’è spazio anche per la mancata adesione di Forza Italia alla mozione di sfiducia: «con un’acrobazia verbale hanno detto che ci saremmo dovuti rivolgere non ai consiglieri ma al partito. Di fatto ad oggi non hanno dato risposta certificando l’organicità alla maggioranza di Metta. Collante della coalizione sono gli interessi».

Dal palco però arrivano anche altri segnali più politici, al di là di qualche residua insofferenza nella segreteria Pd: quel centrosinistra, sembrato disunito negli ultimi mesi, ritorna insieme sul palco, a dimostrazione che il crack SIA ha di fatto avviato la campagna elettorale, che probabilmente si giocherà in gran parte, nuovamente, sui rifiuti. Teresa Cicolella e Maria Dibisceglia, che avevano sostenuto Sabina Ditommaso nella corsa alla segreteria cittadina contro Tommaso Sgarro, ritornano, almeno sul palco, al fianco dell’ex-candidato Sindaco del centrosinistra. In filigrana la, neanche troppo celata, costatazione dell’immobilismo dem degli ultimi mesi, ampiamente previsto, lapalissiano.

Gennaro Balzano
La Gazzetta del Mezzogiorno