Uno sportello interamente dedicato alla scuola, è questa la mossa della CISL di Cerignola per intervenire nella realtà educativa locale. Il servizio di consulenza, disponibile il martedì ed il giovedì presso la sede cittadina della CISL in Via Ragusa, «sarà a disposizione di tutti gli operatori della scuola che hanno bisogno di essere informati e seguiti nelle pratiche – spiega ai nostri microfoni la segretaria provinciale CISL Scuola Maria Tibollo -: ci saranno anche occasioni di confronto ed incontri sulle novità e le tematiche che possono interessare il personale scolastico». Particolare riguardo verrà dato al rapporto interno tra docente e datore di lavoro: «E’ probabilmente la tematica più sensibile che trattiamo – prosegue la segretaria provinciale –, spesso ci troviamo in contrapposizione con i presidi, ma il nostro obiettivo è quello di instaurare un dialogo per assicurare il benessere all’interno della scuola».

«Siamo presenti sul territorio con il nostro spirito e le nostre idee», sottolinea il segretario generale CISL Puglia scuola Roberto Calienno, che ribadisce quali sono i principi che muovono l’operato del sindacato: «La nostra è un’organizzazione sindacale fieramente ispirata ai valori cattolici. Siamo qui non per occupare, ma per seguire ed orientare le scelte dei giovani, dei docenti e di tutto il personale scolastico ed essere protagonisti in quello nella ripresa della scuola nel territorio cerignolano». L’occasione è stata utile anche per confrontarsi sullo stato attuale della scuola a tre anni della riforma voluta dal governo Renzi (la cosiddetta “Buona Scuola”) e alla luce dei recenti stravolgimenti nello scenario politico che suggeriscono una radicale inversione di rotta: «La legge 107 del 2015 non ha comportato risultati totalmente negativi – spiega ai microfoni de lanotiziaweb.it Roberto Calienno -, ci sono state delle questioni che abbiamo sollevato sin dalla sua genesi, purtroppo è sempre un errore quando le Istituzioni non ascoltano gli addetti ai lavori».

E di fronte al cambiamento sono state fondamentali le trattative per il contratto di lavoro collettivo: «Abbiamo riportato al centro dell’attenzione e ritrattato alcuni aspetti fondamentali della vita scolastica che non erano stati oggetto di contrattazione – prosegue Calienno -: dall’uso corretto ed equo delle risorse a disposizione dell’istituzione scolastica, alla mobilità col nuovo meccanismo della ‘chiamata per competenza’. Sono tutti aspetti che ricadono sull’intera comunità educativa che comprende scuola, famiglie e territorio». Con il radicale cambiamento sulla scena politica si aprono nuovi scenari ed incognite sul futuro dell’istruzione e l’auspicio della CISL è che nasca un dialogo costruttivo con le Istituzioni e la politica: «Chiediamo al governo che verrà di non intervenire in maniera drastica sul mondo della scuola, ma di ragionare insieme per modificare quello che non va bene, adeguare le retribuzioni e dare certezza ai lavoratori e ad agli studenti».