Nella mattinata odierna, all’interno della caserma intitolata al Brigadiere Alfredo Guglielmi, decorato alla memoria con la Medaglia d’Argento al Valore Militare, sede del Comando Provinciale di Foggia, i Carabinieri hanno celebrato il 204° anniversario della fondazione dell’Arma. La Benemerita, sempre più forte e vitale nello spirito, continua a segnare l’identità nazionale e a costituire il fondamentale baluardo di vicinanza alle esigenze della gente, in Italia e nelle missioni internazionali all’estero. Alla cerimonia hanno presenziato le massime Autorità civili, militari e religiose della provincia.

Dopo la rassegna dello schieramento, composto dall’Arma territoriale e dai Reparti Speciali operanti in Capitanata, il Colonnello Marco Aquilio, Comandante Provinciale, ha reso gli onori ai Caduti e, dopo aver commemorato la ricorrenza, ha consegnato le ricompense ai militari che si sono particolarmente distinti in operazioni di servizio, sia di Polizia Giudiziaria che di soccorso alla popolazione. Il Comando Provinciale di Foggia è strutturato su sette Comandi di Compagnia, Foggia, Cerignola, Manfredonia, San Severo, Lucera, San Giovanni Rotondo e Vico del Gargano, da cui dipendono la Tenenza di Vieste e 58 Comandi di Stazione, con una forza complessiva di quasi mille Carabinieri, oltre al comparto dell’Organizzazione per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, forte di un Comando di Gruppo, con 16 Stazioni, un coordinamento Territoriale Carabinieri per l’Ambiente, con altre 8 Stazioni, e un Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversità, con 3 Posti Fissi.

Nelle numerose operazioni di servizio condotte nel corso degli ultimi dodici mesi, in totale sinergia con tutte le altre Forze dell’Ordine, l’Arma di Foggia si è impegnata per mantenere alti, vivi e forti i principi di libertà, giustizia e rispetto delle regole del vivere civile, operando in un contesto sociale particolarmente sensibile al ripristino dei valori di legalità e sicurezza. Concetto di sicurezza che viene applicato nella sua accezione moderna, che tiene conto di fattori che caratterizzano una migliore qualità della vita nel suo complesso.

I significativi risultati conseguiti, riassunti nel proprio discorso dal Comandante provinciale, sono il frutto del generoso lavoro di tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia, e testimoniano la piena e attuale idoneità del modello organizzativo che rimane incentrato sull’efficace strumento della Stazione Carabinieri, interfaccia con il territorio, vera e propria fonte di “rassicurazione sociale” e prezioso “patrimonio” delle comunità.

IL DISCORSO DEL COMANDANTE PROVINCIALE, COLONNELLO MARCO AQUILIO

Autorità religiose, civili e militari, graditi ospiti e amici, consentitemi di esprimere il mio rinnovato orgoglio nel celebrare per il secondo anno con Voi la ricorrenza della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che oggi compie 204 anni. A nome mio personale e dei 963 Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia che ho l’onore di comandare, formulo un cordiale saluto e un sentito “grazie” per essere intervenuti così numerosi. La vostra presenza conferisce solennità e prestigio ma soprattutto testimonia l’affetto e la vicinanza di cui gode la nostra Istituzione.

Rendo omaggio al gonfalone della Città di Foggia, insignito di medaglia d’oro al valor militare e civile, a quello della Provincia di Foggia, ai labari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestale, dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra e dell’Istituto del Nastro Azzurro, ma il mio consueto grazie va all’Arma in congedo, o diversamente in servizio come a noi piace chiamarla, per aver contribuito a costruire negli anni un’Istituzione granitica ed efficiente. Saluto la rappresentanza Militare, sempre corretta e istituzionale, pronta a fornire preziosi suggerimenti nell’alveo del suo mandato. A voi rappresentanti di base, da poco eletti, l’augurio di buon lavoro.

Prima di proseguire, però, vorrei rivolgere un commosso pensiero ai carabinieri che purtroppo non sono più fisicamente tra noi, caduti in Italia e all’estero, il cui ricordo ed esempio guida il nostro cammino quotidiano. Da qualche mese è tra loro il Maresciallo Maggiore Adriano FRATELLO, brillante investigatore addetto al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Manfredonia che ci ha lasciato prematuramente il 16 gennaio u.s.. Alla sua famiglia e alle famiglie di tutti i caduti, che con silenziosa dignità e coraggio vivono quotidianamente il dolore del lutto, rivolgo il nostro ideale abbraccio.

A breve andrò sinteticamente a riepilogare i risultati ottenuti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia in questi ultimi dodici mesi, ma voglio anche sottolineare che ogni passo in avanti compiuto per la sicurezza di questo così difficile territorio non può prescindere dal congiunto lavoro degli uomini dello Stato che compongono quella che ormai tutti conoscono in questa provincia come un’unica “Squadra” di cui mi pregio di far parte.

Saluto e ringrazio a tal proposito il Signor Prefetto di Foggia, dott. Massimo MARIANI, che oltre a presiedere il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica rappresenta per tutti noi un sicuro punto di riferimento per l’evidente esperienza e professionalità ma anche e soprattutto per la passione con cui affronta le problematiche di questa Provincia, vi assicuro senza orario né calendario, fornendo sempre indirizzi certi e risolutivi. Un saluto al Prefetto della Provincia di Barletta Andria e Trani, D.ssa Maria Antonietta CERNIGLIA, nella cui giurisdizione operano le tre Stazioni di Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli e alla quale mi lega il privilegio di operare all’interno del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica da Lei presieduto con determinazione e lungimiranza. Saluto con grande affetto, gratitudine e, mi sia consentito, amicizia, il Signor Questore dott. Mario DELLA CIOPPA, un altro attento servitore dello Stato con cui si è sin da subito creato un rapporto di piena e intelligente condivisione di obiettivi nell’esclusivo interesse della collettività, anche attraverso un coordinamento tecnico dell’ordine e della sicurezza pubblica puntuale e fluido che consente ai nostri uomini e donne in divisa di affrontare insieme, nel migliore dei modi, tutte le emergenze che si vengono a creare. Un affettuoso saluto al Comandante della Guardia di Finanza, Colonnello Francesco GAZZANI, altro membro della nostra squadra, a cui rivolgo gratitudine per la preziosa collaborazione spesso fornita anche alle nostre indagini e per l’amicizia che lo lega all’Arma dei Carabinieri.

E’ qui l’occasione, poi, per salutare e ringraziare il Signor Procuratore di Foggia, dott. Ludovico VACCARO: grazie Signor Procuratore per quanto sta facendo, in questi pochi mesi ha già messo a nostra disposizione tutta la Sua esperienza e competenza creando le condizioni per poter far lavorare la polizia giudiziaria nel migliore dei modi. Tutti i nostri sforzi a nulla varrebbero senza una Procura in grado di saper rapidamente raccogliere e valorizzare il nostro lavoro, coordinando le indagini in maniera rapida e aderente alle problematiche del territorio. Saluto e ringrazio il dott. Giuseppe VOLPE, a capo della Procura Distrettuale Antimafia di Bari, oggi non presente per urgenti e improcrastinabili impegni. Insieme ai Vostri uffici, alla magistratura ordinaria e distrettuale, da tempo combattiamo una dura battaglia contro le organizzazioni criminali e mafiose che insanguinano la capitanata. Un lavoro complesso e non sempre visibile quello che conduciamo ma che non farà sconti a nessuno e che sta già creando le basi per assestare pesanti colpi alla malavita di questa provincia. Saluto e ringrazio gli organi di informazione, stampa, televisione e web, per come divulgate i risultati del nostro operato, sempre in maniera molto corretta, mai per esaltare protagonismi ma con il giusto spirito di far sapere che ci siamo e quanto facciamo.

Esattamente un anno fa, in occasione di questa stessa cerimonia, dissi che bisognava iniziare a trovare il coraggio di pronunciare la parola mafia per poterla combattere con i giusti mezzi. Da allora i passi in avanti per contrastarla sono evidenti, importante è stata l’azione repressiva che ha saputo cogliere le debolezze e le criticità che i sanguinosi scontri tra clan ci dimostrano.

Dopo la terribile strage del 9 agosto dello scorso anno sono stati compiuti grandi sforzi per una maggiore aderenza dello strumento operativo alle reali esigenze del territorio:

  • il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale è stato potenziato di ulteriori militari, individuati tra quelli di maggiore esperienza e attitudine alle indagini. All’interno dello stesso Nucleo poi è stata istituita la Sezione Misure di Prevenzione, al comando di un Ufficiale. Questa speciale sezione è stata creata con l’obiettivo di poter colpire con maggiore efficacia il crimine di tipo mafioso nella fase del reinvestimento dei profitti illecitamente accumulati;
  • sono state incrementate le Aliquote Operative e Radiomobili delle Compagnie di Manfredonia, San Severo e Vico del Gargano, in modo da assicurare una maggiore presenza per ogni turno di servizio;
  • è stato operato il cambio di dipendenza della Tenenza di Vieste, oggi sotto la Compagnia di Manfredonia e della Stazione di Cagnano Varano, oggi sotto la Compagnia di Vico del Gargano. Questa variazione rende il dispositivo operativo più aderente alla geografia criminale del territorio;
  • è stato potenziato il Nucleo Anticrimine, che ha raddoppiato l’organico;
  • a breve sarà istituito in questa Provincia lo Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Puglia”, un reparto altamente specializzato articolato su due plotoni con 4 squadriglie ciascuno, costituito da uomini di grande professionalità, votati alla lotta alla criminalità organizzata. I risultati ottenuti soprattutto sul Gargano dai Carabinieri Cacciatori di Calabria Sardegna e Sicilia qui in ausilio all’Arma territoriale dal settembre dello scorso anno, sono sotto gli occhi di tutti;
  • dal mese prossimo e per tutta l’estate, avremo a disposizione 5 unità operative a cavallo provenienti dal Reggimento Carabinieri a Cavallo di Roma, che avranno il compito di contribuire a perlustrare le strade che attraversano il Gargano non percorribili con le autovetture.

A questo si aggiungono i rinforzi delle Compagnie d’intervento Operativo e delle unità di Supporto all’Arma Territoriale che – finché ve ne sarà bisogno – continueranno a fornire il prezioso contributo all’attività di prevenzione e repressione svolta nelle cinque macroaree che abbiamo individuato insieme al Questore e ultimamente rimodulate secondo l’evoluzione delle esigenze e delle dinamiche del territorio. La maggiore incidenza dei servizi esterni, l’incremento ulteriore di servizi appiedati tra cui quello del Carabiniere di Quartiere, la rimodulazione dell’orario di apertura al pubblico delle Stazioni a vantaggio del servizio di prossimità sul territorio, anche quest’anno sono stati tra i nostri obiettivi principali. Negli ultimi mesi vi è stato un aumento del 5% del numero dei servizi esterni, che si è confermato sui 154 al giorno. Dall’inizio dell’anno questo ha portato a controllare 44mila mezzi su strada e 62mila persone identificate. Notevole è stato l’impegno a fronte dei più di 24mila reati consumati dal mese di giugno dell’anno scorso. Il Comando Provinciale di Foggia ne ha perseguiti oltre 18mila e di questi ne sono stati scoperti più del 26%. L’azione di contrasto della criminalità predatoria ha fatto registrare nello stesso periodo una diminuzione dei furti, scesa dell’1,1% ma soprattutto delle rapine, diminuite del 13,4 %.

Negli ultimi cinque mesi, dall’inizio dell’anno ad oggi, l’Arma dei Carabinieri ha assicurato alla Giustizia oltre settecento persone, in linea con lo scorso anno e con una media di più di 140 arresti al mese. L’operazione Casablanca, l’operazione Decanter, l’operazione Ocean’s twelve, l’operazione Santa Muerte sono solo alcune delle operazioni di servizio -tra le tante- che hanno maggiormente inciso il tessuto criminale locale. A queste si aggiungano gli arresti dei vertici dei principali sodalizi mafiosi di Foggia e del Gargano. Numerose e distribuite continuativamente nel tempo, poi, sono state le attività di polizia giudiziaria condotte soprattutto sul Gargano e che hanno permesso di rinvenire e sequestrare armi ed esplosivi appartenenti alla criminalità organizzata. Un vero e proprio arsenale quello sottratto alla mafia ma l’azione continuerà sempre con maggiore forza nei prossimi mesi secondo un progetto operativo che vuole togliere ogni risorsa e possibilità di manovra a chi per anni ha pensato di potersi appropriare di un territorio non suo. Voglio ricordare anche il recupero dei resti di due vittime di lupara bianca e la cattura  in agro di Mattinata di un latitante appartenente a uno dei più pericolosi sodalizi garganici. In tutte queste attività, però, è sempre stato centrale il lavoro spesso invisibile ma fondamentale del Nucleo Investigativo di questo Comando Provinciale, un reparto che nel tempo è cresciuto raggiungendo, vi assicuro, un livello di competenza e professionalità di altissimo pregio e che sta conducendo complesse indagini con sacrifici veramente straordinari.

Un focus fondamentale per noi è stato poi quello del contrasto alla violenza di genere perché abbiamo il dovere di rassicurare i cittadini contro le grandi minacce ma anche contro quelle della porta accanto e tra le mura domestiche. Negli ultimi dodici mesi sono stati arrestati 44 stalker e altri 27 sono stati ammoniti. Dal mese di aprile, inoltre, presso la Stazione Carabinieri di Foggia San Lorenzo grazie a un progetto condiviso tra Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e Soroptimist dal nome “Una stanza tutta per sé” è stato inaugurato un ufficio dedicato all’ascolto protetto delle vittime di questi vili reati. Al riguardo ringrazio calorosamente l’Associazione Soroptimist di Foggia che ha fortemente voluto realizzare con noi questa importante opera e all’ordine degli avvocati di Foggia per il notevole contributo dato. Da aprile già 14 donne hanno potuto avvalersi di questo servizio.

L’Arma dei Carabinieri, dunque, anche questa volta ha fatto la sua parte e non con pochi sacrifici perché la sicurezza non ha prezzo, ma per noi tutto ciò è un investimento nella certezza di raccogliere sempre maggiore fiducia da parte della società civile e di dare sempre più coraggio alle vittime affinché denuncino. La sicurezza partecipata presuppone interazione tra le varie componenti della collettività, nella convinzione che rivolgersi alle Istituzioni preposte alla tutela dei cittadini non costituisce delazione, ma atto di collaborazione e di responsabilità. Abbiamo qui i bambini della 1D e 1E della scuola primaria “Giacomo Leopardi” (grazie ai genitori, al direttore scolastico e agli insegnanti). Loro, unitamente a tutti i bambini delle altre scuole qui idealmente rappresentati, sono il futuro di questa terra, loro sono qui perché tifano per noi, si fidano degli adulti e noi abbiamo il dovere di non deluderli mai.

Carabinieri di ogni ordine e grado del Comando Provinciale di Foggia, con l’orgoglio di essere il Vostro Comandante Vi ringrazio per l’enorme sacrificio che ogni giorno affrontate per adempiere al Vostro dovere e ringrazio di cuore le nostre famiglie che tanto generosamente sopportano le prolungate assenze ma ne condividono l’importanza sostenendoci in questo difficile progetto. Siate orgogliosi di donarvi ai cittadini di capitanata, a loro va ogni nostro sacrificio con grande entusiasmo e generosità.

Viva l’Arma dei Carabinieri

Viva la provincia di Foggia

Viva l’Italia