“L’amministrazione comunale di Cerignola ha inteso non accordare, per la sesta edizione di Calici nel Borgo Antico, dopo averlo fatto per le precedenti cinque edizioni, il PATROCINIO GRATUITO alla manifestazione. Nessuna motivazione alla base, nessun criterio oggettivo, solo, ipotizzo, motivazioni personali che non dovrebbero essere la bussola dell’agire amministrativo di un Ente”. Questo riferisce Roberta Marino, Presidente dell’Associazione Culturale L’Agorà, che da anni si spende per la promozione culturale ed enogastronomica del territorio organizzando, tra le altre, la nota kermesse Calici nel Borgo Antico.

“In data 5/6/2018 abbiamo ricevuto dal Comune di Cerignola risposta alla nostra consueta richiesta di Patrocinio gratuito (con esonero dal pagamento della TOSAP) per la sesta edizione di “Calici nel Borgo-Nero di Troia Wine Festival – prosegue la Marino -. Il provvedimento di diniego sprovvisto di qualunque motivazione, che pure la legge impone. Nessuna Amministrazione, nemmeno quella di Cerignola, può sottrarsi all’obbligo di rendere conto delle decisioni che assume. Lo dice la legge, non lo diciamo noi. Noi possiamo solo rivolgerci al giudice amministrativo per ottenere l’annullamento di un provvedimento illegittimo, assunto in violazione della Legge e in spregio del valore del bene comune ridotto a cosa propria, usata e gestita come tale”.

Diversi gli interrogativi a margine di un inspiegabile “no” che oggi il Primo Cittadino dovrà giustificare alle attività commerciali e ai residenti di via Pavoncelli:

  1. la motivazione manca perché non esiste o perché talmente imbarazzante da non poter essere riportata in un atto amministrativo?
  2. quali sono i criteri in base ai quali questa Amministrazione valuta le richieste di Patrocinio?
  3. Perché, negli anni passati, “Calici” è sempre stata ritenuta meritevole di ricevere il Patrocinio GRATUITO e quest’anno no? Cosa è cambiato?

“Non ci sfugge la generosità con cui codesta Amministrazione dispensi Patrocini (spesso tutt’altro che gratuiti) – fa sapere l’organizzazione -. Ci sfuggono i criteri utilizzati a Palazzo di Città per valutare il valore di un progetto. Ci sfugge il senso di un provvedimento che taglia le gambe ad uno dei pochissimi appuntamenti capaci di riconfermarsi anno dopo anno, di portare a Cerignola migliaia di persone e decine di aziende, di offrire alla Città un programma artistico e culturale gratuito e totalmente autofinanziato. Si snobbano 5 partner istituzionali (Regione Puglia, Gal Piana del Tavoliere, Confagricoltura Foggia, Consorzio di tutela del Nero di Troia, Onav Foggia), 50 aziende vitivinicole, 10 attività di ristorazione, una libreria per bambini e ragazzi, 80 collaboratori impegnati nel corso dell’evento e gli oltre 10.000 visitatori di media per ogni singola edizione. Non intendiamo sottostare a simili abusi – conclude la presidente Marino -. La manifestazione si farà ma, per la prima volta, non si farà per le strade della nostra amata città. Torneremo tra quelle strade solo quando tutto questo sarà un brutto ricordo”.