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A distanza di un mese dall’incontro in Prefettura con i Sindaci e il commissario dell’AGER Gianfranco Grandaliano, Franco Metta ritorna sulla questione. «Oggi è un mese esatto da quando Gianfranco Grandaliano garantì che entro dieci giorni con ordinanza del Presidente Emiliano, una azienda pubblica avrebbe rilevato SIA e tutti i suoi dipendenti. È passato un mese. Emiliano non ha il potere di fare l’ordinanza di cui chiacchiera Grandaliano. Di aziende disponibili solo un’ombra: la municipale di Corato, che per prima cosa ha chiesto di valutare i disciplinari predisposti da SIA per ciascun Comune quelli che nessun altro Comune, eccetto Cerignola, ha mai accettato. Intanto l’ultimo stipendio fu pagato con i soldi di Cerignola. Dello stipendio in pagamento da oggi non ci sono notizie. La soluzione individuata un mese fa non funziona, dunque. Adesso che si fa? Che si aspetta?» si chiede retoricamente il primo cittadino di Cerignola.

«Il Prefetto riconvochi il Messia Grandaliano con le sue mirabolanti soluzioni. Che non risolvono. La strada è sempre unica:

  • Firmare tutti i contratti aggiornati.
  • SIA si gestisce il TMB ed incassa la relativa tariffa.
  • ASECO recuperi l’investimento con la gestione o quote di proprietà del futuro 6° lotto e del futuro impianto di biostabilizzazione.
  • SIA chieda un concordato in continuità, proteggendo l’azienda dalle azioni dei creditori e promuovendo una ristrutturazione del debito.
  • I SINDACI tornino in assemblea per valutare se vi siano alternative alla messa in liquidazione della società.

Abbiamo ancora non piu’ di venti giorni. Per provarci. Non dico sia questo il progetto migliore. Ma in alternativa a questo, oltre alle chiacchiere di Grandaliano, che avete sul tavolo?».