Ritorna all’attacco della maggioranza sul caso SIA il gruppo consiliare del Partito Democratico, che con una nota stampa ha apostrofato come «vergognoso» l’atteggiamento del primo cittadino Franco Metta che, «con Delibera di Giunta Comunale n. 192 dell’11 giugno scorso, ha deciso di non pagare a SIA le fatture relative al servizio svolto».

«Pubblicamente – continuano i dem – Metta urla che se SIA sta fallendo la colpa è degli altri Sindaci del Consorzio, poi di Grandaliano e poi di Emiliano, privatamente firma una Delibera di Giunta con cui decide di non pagare a SIA le fatture. È un comportamento osceno, un modo vile di Metta e degli Assessori della sua Giunta di scaricare alla società SIA ed ai lavoratori responsabilità che sono solo il frutto delle loro scelte».

Un mancato pagamento che secondo i piedini è solo l’ultimo atto di una precisa strategia. «In tre anni – precisano i consiglieri – Metta ha portato al fallimento la società, ed oggi non solo decide di non pagare le fatture a SIA, ma anche di chiedere il risarcimento dei danni per il mancato adempimento del contratto. Sono anni che i lavoratori lamentano l’impossibilità di svolgere il servizio in maniera adeguata perché il CDA, nominato da Metta all’inizio del suo mandato, non ha mai messo a disposizione le attrezzature ed i mezzi necessari per la raccolta dei rifiuti. Nonostante ciò, i lavoratori si sono sempre impegnati a garantire il servizio, addirittura comprando di tasca propria guanti e scarpe o pagando la benzina per i mezzi. Questo è il ben servito. Imputa a SIA – di cui lui tramite il Consorzio è il proprietario e il decisore di ogni cosa negli ultimi tre anni – la responsabilità delle carenze del servizio, lavandosi ancora una volta le mani».

“Inoltre – concludono gli esponenti del Partito Democratico – il Comune continua a non inviare all’AGER la documentazione necessaria affinché venga garantita la raccolta dei rifiuti nei prossimi mesi. Il rischio più grande è che si scateni un’emergenza sanitaria senza precedenti, che interesserebbe tutti i Comuni del Consorzio. Se l’intento di Metta è far saltare il banco, le conseguenze sarebbero gravissime per i cittadini e per i lavoratori».