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Sabato 29 giugno 2018 si è inaugurato l’Oasi per cani degli “Amici di Balto”. La realtà sorge su terreni di proprietà Comunale. Il discorso del Sindaco di Cerignola, avv. Francesco Metta, nel momento dell’inaugurazione.

“Il 30 aprile, quello che passò alla cronaca per essere il canile lager di Cerignola fu sequestrato dalle forze dell’ordine ed il proprietario fu tratto in arresto. Un Amministratore comune di quell’epoca fu nominato custode di quell’obbrobrio. Quando a giugno 2015 fui eletto Sindaco, una delle prime incombenze fu quella di assumere la carica, poco onorifica, di custode del canile lager. Ricordo perfettamente la prima volta in cui entrai nel lager, devo dire che nulla mi ha mai lasciato così scosso e colpito nel constatare quali fossero le condizioni in cui vivevano i nostri amici a quattro zampe. Successivamente con gli “Amici di Balto” abbiamo studiato le possibili soluzioni volte a realizzare il progetto che ci ha portati all’Oasi per cani che oggi stiamo inaugurando.

Voglio fare un brevissimo parallelo tra il posto da cui siamo partiti e il posto in cui siamo arrivati. Guardandolo dall’esterno più che un rifugio sembrerebbe un minivillaggio turistico, una cosa magnifica e stupenda che, appunto, abbiamo deciso insieme di chiamarlo Oasi per cani. Senza i volontari dell’Associazione “Amici di Balto” non avremmo potuto fare niente, noi abbiamo fatto la Nostra parte mettendo a disposizione un terreno di proprietà del Comune di Cerignola destinato, dalla precedente Amministrazione, ad essere il rifugio dei camperisti che non avevano voglia di pagarsi una garage e, per un servizio del tutto privatistico, l’Amministrazione avrebbe dovuto pagare una somma pari a 40 mila euro anche per sistemare e livellare il terreno. Quei 40 mila euro li utilizzammo per una pulizia straordinaria del rione Torricelli ed il terreno lo abbiamo destinammo all’”Oasi per cani” che gestirà l’Associazione “Amici di Balto”.

Per questa saggia e giusta scelta, non dimentichiamolo mai, noi abbiamo subito un’aggressione giudiziaria, un ricorso al TAR e ci siamo difesi, abbiamo dovuto vincere una causa per poter arrivare dal canile lager all’Oasi costruito che ci rende il primo Comune della Regione Puglia ad avere una realtà bella e innovativa come quella realizzata. Non ricordo, però, nessuna aggressione giudiziaria nei confronti della precedente Amministrazione che destinò quegli stessi terreni per la sosta dei camper. Per fare una cosa del genere abbiamo subito un’aggressione, avevamo 600 cani in un Lager, spendevamo 13 mila euro mensili…siamo partiti da questa situazione e siamo arrivati all’Oasi dove i cani entrano per essere curati ed escono per essere restituiti al territorio, questo si chiama progresso”.

LE DICHIARAZIONI DELL’ASSOCIAZIONE “AMICI DI BALTO”

È stata inaugurata il 30 giugno la prima Oasi senza gabbie di Puglia alla presenza del Sindaco e di Metta e dell’amministrazione comunale. L’oasi non si baserà più esclusivamente sui fondi comunali per il randagismo ma mira ad offrire servizi alla popolazione, fino ad arrivare a debellare il randagismo e mantenersi da sola con una ampia offerta di servizi alla popolazione, che vanno dall’asilo per cani alle attività educative per le scuole e le famiglie con animali. E’ stata realizzata e sarà gestita in comodato d’uso dall’associazione Gli amici di Balto. “L’oasi” spiega la Presidente Chiara Valentino, “nasce dall’idea che quelli che oggi sono canili devono trasformarsi in luoghi più umani senza gabbie dove gli animali, liberi in piccoli gruppi da 4-5 cani compatibili, devono esclusivamente transitare e non restarci a vita. La riconversione dei canili è uno dei punti cardine del nostro progetto “Zero cani in canile” che finalmente può ora realizzarsi con questa oasi. Dopo la profilassi i cani che saranno ritenuti idonei saranno adottati, mentre i fobici reimmessi nel loro territorio, monitorati dai volontari. Questo è possibile in quanto la popolazione è stata educata alla convivenza con gli animali e quindi non abbiamo il problema delle uccisioni dei branchi liberi”.

Cerignola è il secondo territorio più esteso d’Italia con alta percentuale di aree rurali pertanto c’è presenza di popolazione canina inselvatichita e quindi inadottabile. L’Oasi avrà anche un’area dedicata ai cani disabili e non prevede cucce ma casette, spazi alberati e per l’estate piccole piscine dove gli animali potranno rinfrescarsi. È prevista la costruzione di un anfiteatro per le attività educative e un asilo per cani. Sarà un centro polifunzionale di natura sociale aperto a tutti dove si terranno corsi e si educherà la popolazione alla corretta convivenza con gli animali, vera causa di abbandoni e maltrattamenti animali.