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Dopo la comunicazione del sequestro dell’interporto ad opera del Comando dei Carabinieri del NOE, il Sindaco di Cerignola, avv. Francesco Metta, dichiara:

“Conoscete la situazione dell’emergenza rifiuti alla perfezione ma ritengo opportuno fare un rapido riepilogo. Le condizioni cui versava Cerignola fino a venerdì sera erano assurde e pericolose per i cittadini. Cumuli di rifiuti, immondizia a tonnellate, roghi nei vari quartieri della Città, sporcizia, degrado. Zone come quelle del Cimitero, Viale di Ponente, Viale di Levante, centro cittadino piene di immondizia e sporcizia. L’ospedale Tatarella, volutamente non l’ho chiamato “civile” perché nelle condizioni in cui versava l’appellativo giusto sarebbe stato “incivile”, era pieno zeppo di immondizia. Di fronte a questa situazione il Sindaco di Cerignola ha disposto che questi rifiuti, non avendo altro luogo dove collocarli, venissero portati all’interporto individuato come sito di trasbordo dei rifiuti secondo la normativa di legge. I Carabinieri del NOE hanno effettuato un sequestro, mi dicono a richiesta dei signori oppositori di questa Amministrazione. Voglio informarvi che il Sindaco di questa Città ha legittimamente esercitato i suoi doveri di tutela dell’igiene, della sanità pubblica.

I siti atti a ricevere i nostri rifiuti, individuati dall’AGER, sabato e domenica non potevano accoglierli pertanto io ho esercitato i miei poteri. Se aver liberato la città dai rifiuti è un reato io sono colpevole ma non credo di aver fatto nulla di illecito”.