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Sequestrato il piazzale dell’Interporto si apre la questione riguardante la rimozione delle circa 700 tonnellate stimate di rifiuti ferme nel centro intermodale e quella del conferimento dell’immondizia quotidianamente raccolta in città. Quest’ultimo aspetto sarà in capo all’azienda Ecodaunia srl, dove i rifiuti vengono conferiti per essere poi trasportati a Massafra. Un carico, quello della raccolta giornaliera, gestibile dall’impresa ofantina, dove conferiscono anche Stornara, Stornarella e San Ferdinando di Puglia. «Nella nostra azienda avviene una semplice trasferenza – ha detto Ecodaunia per bocca di Vito Maduano -. Dal nostro impianto di stoccaggio i rifiuti vengono portati all’impianto CISA di Massafra, individuato dall’AGER quale destinazione».

Rispetto alla marea di rifiuti accatastati sul piazzale dell’Interporto invece è in corso l’indagine del NOE, quella avviata con i sigilli alla zona, poiché la location non sarebbe utilizzabile quale centro di stoccaggio, mancando le autorizzazioni di Arpa e Asl, neppure consultate. Motivazione sarebbe appunto la location non idonea ad ospitare rifiuti. Non trapelano ulteriori informazioni essendo in corso una indagine del Nucleo Ambientale dei Carabinieri, che pare abbiano emesso anche dei provvedimenti a carico di persone.

La reazione di Franco Metta al sequestro non si è fatta attendere: «avevo una città al collasso. L’ho solo ripulita. Se è un reato sono colpevole». E ha aggiunto: «il Maresciallo Catino del NOE mi contesta non so cosa e sequestra l’Interporto. Quando eravamo in emergenza nessuno ha alzato un dito. Lunedì invece si è improvvisamente palesato lo Stato sotto forma dell’intervento dei NOE – argomenta Metta -. Il provvedimento di sequestro invece di aiutare a disinnescare un rischio ambientale ne ha creato uno maggiore. Che cosa strana è questa nazione: quando hai un problema ti lasciano solo, quando lo risolvi ti indagano». E intanto proprio il primo cittadino racconta di una memoria predisposta per il pubblico ministero atta a replicare alle indagini del NOE.