rifiuti

Cerignola (Fg) è in piena emergenza rifiuti e lo testimoniano le frequenti colonne di fumo che rendono irrespirabile l’aria. Nelle ultime settimane ignoti hanno appiccato vari incendi per smaltire cumuli di immondizia riversata nelle strade, la cui combustione sprigiona gas nocivi. Proposte e soluzioni tampone non sono bastate per gestirne in modo razionale lo smaltimento, evitando una situazione che potrebbe peggiorare con l’innalzamento delle temperature. Gli incendi sono divampati sia in centro, sia nei quartieri periferici. I cittadini, esasperati dall’odore acre, esprimono disappunto sui social, chiedendo la rimozione dei rifiuti che in alcune aree ricoprono i marciapiedi.

La situazione è provocata dal fallimento della SIA, la Società di Igiene Ambientale del Consorzio Bacino ex F/G 4, ormai in via di liquidazione. Sul versante amministrativo i vertici del Consorzio, Prefettura e Regione si sono incontrati al fine di trovare strategie risolutive, ma l’emergenza, ad oggi, non è rientrata. A ciò si somma il sequestro del piazzale dell’Interporto di Cerignola dove, per ordinanza sindacale, venivano depositati temporaneamente i rifiuti con il supporto di ditte private, in assenza di una destinazione definitiva. Ma l’emergenza viene da lontano. Da anni le associazioni ambientaliste locali promuovono le best practices europee in tema di gestione virtuosa dei rifiuti, già applicate in altri paesi. Sono stati coinvolti consulenti di rango nazionale e internazionale e fornite linee guida per uscire dall’impasse, ma con scarni risultati.

«L’emergenza rifiuti a Cerignola, con gravi ripercussioni sul piano ambientale e sulla salute dei cittadini, dimostra l’urgenza di chiudere il ciclo dei rifiuti nella nostra regione – dichiara Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. È necessario realizzare impianti di compostaggio e riciclaggio, ma anche promuovere comportamenti responsabili e stili di vita rispettosi dell’ambiente. Fondamentale è sensibilizzare i cittadini a una corretta gestione dei rifiuti, avviando il servizio di raccolta porta a porta in tutti i comuni pugliesi».