Lo scorso 5 luglio Piazza Duomo è stata teatro della festa dedicata alle centinaia di ragazzi che animano, educano e giocano negli oratori della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano. Un’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, che serve sia a suggellare in bellezza l’estate degli oratori sia a regalare alla città ospitante un momento di colore, leggerezza e spensieratezza, più che necessario dopo il periodo di tensione da cui veniva la nostra comunità.

«Giovedì è stato un momento che ha permesso a tanti oratori che operano sul territorio di incontrarsi – ha dichiarato il Vescovo Mons. Renna nell’intervista concessa a lanotiziaweb.it -. Mettendosi insieme i ragazzi hanno dimostrato che c’è un popolo che cresce, quello dei giovani cristiani di oggi e del futuro». Ma questa giornata di festa non è che la punta dell’iceberg dell’operato svolto dagli oratori ogni giorno per tutto l’anno sul nostro territorio, ed è stato proprio Mons. Renna a volere, da un anno a questa parte, una più intensa attività oratoriale a Cerignola, valutandola fondamentale non solo nell’ottica di una crescita di fede ma anche umana e sociale dei più piccoli.

«Ho insistito affinché tutte le parrocchie, nel rispetto dei tempi e delle loro disponibilità logistiche e di risorse umane, si dotassero di un oratorio per incentivare questa grande sfida ed avventura educativa – spiega Mons. Renna -. Nel giro di un anno sono nate delle realtà nuove, un mondo che sta crescendo e cammina sulle gambe e sulla volontà degli uomini». Ed infatti sono diverse le realtà che sono nate nel giro di un anno, un vissuto quotidiano che magari non emerge in quanto periferico, ma comunque molto dinamico. Sono un esempio le parrocchie di Sant’Antonio, le Suore di Maria Ausiliatrice, la chiesa di Santa Barbara – che per anni ha fatto l’oratorio all’aperto e adesso dispone di locali, intitolati significativamente a Don Pino Puglisi – o comunità che hanno messo insieme le loro forze, come San Domenico e il Buon Consiglio.

Significativa è la realtà ‘Piccolo Oratorio San Luigi Gonzaga, «il più piccolo di tutta la diocesi con i suoi 20 metri quadrati», come sottolinea Mons. Renna, ma che meglio rappresenta l’efficienza del sistema oratorio e l’importanza di una presenza del genere in ogni quartiere. Aperto dalla comunità della parrocchia San Francesco D’Assisi nel rione ‘Terravecchia-Tomba dei Galli’, rappresenta una porta sempre aperta sul territorio: con un calciobalilla ma soprattutto con gente pronta all’accoglienza, rappresenta per bambini e ragazzi del quartiere una alternativa sana alla strada e alle dinamiche tristemente note con cui la comunità locale si deve scontrare quotidianamente. Ma l’attività oratoriale non si ferma alle quattro mura della struttura e coinvolge l’intero quartiere, permettendo alla parrocchia di accogliere per le attività invernali dai 40 ai 60 bambini e ogni estate all’incirca 300. Numeri importanti ma raggiunti con mezzi e attività semplici.

Nel giro di un anno quindi sta prendendo forma una realtà che, auspica Mons. Renna, diventi un vero e proprio sistema educativo: «La Chiesa deve continuare ad investire molto negli oratori in modo tale da essere sempre più presenti e che l’offerta migliori sempre più. Penso che il punto di arrivo sia l’elaborazione di un percorso comune pensato nella nostra diocesi e costruito su misura della nostra comunità».

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