SIA-rifiuti

SIA in brute acque, come i suoi 300 dipendenti. La situazione è diventata insostenibile, con arretrati pari a 3 mensilità e i lavoratori stanno a ragione perdendo la testa. «Dai Sindaci solo chiacchiere» avevano detto nel pomeriggio di ieri e nella mattinata di oggi ancora proteste presso il Comune di Cerignola: le tre mensilità di stipendio sono bloccate dal concordato e il giudice potrà esprimersi non prima di 120 giorni.

Le maestranze hanno così chiesto all’ufficio Servizi Sociali di essere aiutati, soprattutto quei nuclei monoreddito. «Il problema adesso è come mangiare – raccontano -, non riusciamo a dar da mangiare ai nostri figli. In preda alla disperazione un lavoratore della SIA è salito su un palo che sovrasta piazza della Repubblica, dinanzi a Palazzo di Città, e ha minacciato di buttarsi di sotto; soccorso in prima battuta da alcuni colleghi, l’uomo e poi sceso, nonostante avesse accusato un malore quand’era a circa 10 metri da terra.

Un gesto che tiene dentro tutto l’amaro dei 300 lavoratori che, nonostante i mancati pagamenti e le precarie condizioni in cui sono costretti a lavorare, continuano a raccogliere l’immondizia. Il Vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali Rino Pezzano ha messo a disposizione dei buoni alimentari – da spendere per fare la spesa -, innanzitutto per le famiglie monoreddito, che così potranno far la spesa e tamponare le difficoltà economiche rinvenenti dai mancati pagamenti dei mesi di maggio, giugno e della quattordicesima.

 

Proprio sul fronte economico gira voce di un versamento nei prossimi giorni dell’anticipo di luglio ai 300 lavoratori. Incalza dall’opposizione Tommaso Sgarro ricordando come «ancora le promesse sono state puntualmente disattese. La bugia, constante, continua, consapevole per coprire le proprie mancanze» dice il consigliere riferendosi al Sindaco Metta.

«Dopo la riunione in Prefettura di quasi un mese fa – ricordano i lavoratori della SIA in lacrime – non si è risolto nulla, anzi, abbiamo lavorato e siamo stati presi in giro da tutti, sia da Grandaliano che dai Sindaci». Adesso si attende l’incontro con ASIPU che ad ore dovrebbe inviare delle Pec ai comuni per definire i dettagli dell’accordo che vedrebbe assorbiti nell’azienda i lavoratori dell’azienda del bacino Fg/4.

Intanto pur di tenere pulita la città, ma soprattutto in danno a SIA il Comune di Trinitapoli con ordinanza ha affidato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi e urbani differenziati ad una società terza per un corrispettivo mensile pari a 105mila euro mentre con SIA sarebbe costato circa 85mila euro; un danno che svela la strategia, comune un po’ a tutti i Sindaci del coltivare il proprio orticello.