E’ Marco Breviglieri il nuovo coach della Libera Virtus Cerignola, formazione che parteciperà per il secondo anno consecutivo alla B1 femminile ed inserita nel girone D: prende il posto di Salvatore Albanese, che ha lasciato dopo due stagioni condite dalla promozione in terza serie e la salvezza di gran carriera centrata all’esordio in B1 della società ofantina. La dirigenza si è orientata su un profilo di notevole esperienza: il 49enne tecnico ferrarese si approccia con il volley maschile allenando la squadra di Ferrara, poi il passaggio nella pallavolo rosa, dal 2004 in poi. Nel suo palmares, Champions League, coppa Cev, scudetto e supercoppa italiana con Bergamo (da secondo); un oro mondiale con la Russia (ancora come vice allenatore, nel 2006); una promozione in A2 con Ravenna. Altre esperienze in panchina con Forlì e Soverato in A2, mentre nello scorso anno ha guidato il G.S. Fruvit Rovigo.

Intercettato casualmente alcuni giorni fa in una sua rapidissima toccata e fuga cerignolana, Breviglieri ha concesso una breve intervista per conoscere le sue sensazioni riguardo il nuovo incarico, passando anche da aneddoti personali e sulle idee di base sulle quali costruire il suo lavoro.

Mister, innanzitutto come mai ha accettato la proposta della Libera Virtus e cosa l’ha convinta in particolare?

«Andrò controcorrente: in realtà non siamo (quasi mai) noi allenatori a scegliere, ma veniamo scelti dalle società. Detto questo, sono molto contento di iniziare questa avventura con la Libera Virtus e con un gruppo dirigente che ha idee ben chiare sul percorso da intraprendere e competenza in materia di pallavolo. Quando si condividono certe idee solitamente tutto è più chiaro e, di conseguenza, diventa più semplice impostare il lavoro».

Che Libera Virtus si vedrà in campo sotto la sua gestione? Quali saranno gli obiettivi dopo la bella salvezza dell’anno scorso?
«Spero una Libera Virtus in grado di esprimere un buon gioco che possa divertire ed appassionare il pubblico presente. Per natura sono una persona pragmatica, il che vuol dire che non esiste una singola idea di gioco, ma che ci si deve adattare alle diverse situazioni e bisogna saper cambiare per poter ottenere il risultato. Il mio compito sarà proprio quello di poter valorizzare tutte le nostre giocatrici affinché ognuna di loro possa essere utile alla causa. L’obiettivo primario è migliorare la posizione in classifica rispetto allo scorso anno. Quando tutti i roster delle squadre saranno completati e resi pubblici avremo le idee un po’ più chiare sui valori delle diverse società partecipanti al campionato. Per poter fare poi un primo vero bilancio bisognerà comunque attendere almeno il mese di dicembre».
In ragione delle sue comprovate e brillanti esperienze, qual è la filosofia di lavoro di coach Breviglieri?
«Come detto, sono una persona pragmatica. La filosofia la lascio agli allenatori-filosofi. Non mi interessano i problemi, ma le soluzioni. Non amo il lamento fine a se stesso in quanto è la cosa più facile da fare quando qualcosa non funziona per il verso giusto e, spesso, finisce per creare alibi molto pericolosi. Tutti dovremo avere ben chiaro dove vogliamo andare, sapendo che strada dovremo imboccare. Nella gestione di un gruppo-squadra, ogni individuo spesso è diverso dall’altro quindi ritengo sia normale avere, a volte, divergenze di opinioni ma il “focus”, l’obiettivo di Gruppo (inteso come Squadra-Società) deve prevalere sulla gratificazione del singolo. Dobbiamo sapere che davanti a noi avremo un percorso che a volte sarà dritto e pianeggiante, a volte sarà pieno di curve, a volte in salita ed a volte in discesa, e nonostante tutto dovremo essere preparati per affrontarlo. Amo lavorare con persone che mi fanno guardare le cose da una diversa prospettiva. Il confronto è fonte di ispirazione ed a volte, se mi si convince con argomentazioni serie, cambio volentieri idea. Ma se sono convinto di agire per il bene della Squadra tiro dritto per la mia strada, anche a costo di sbagliare (ma almeno sarà un mio errore). Credo fortemente che ci sia sempre una soluzione a qualsiasi tipo di problema, a volte però questa potrebbe non piacere a tutti…».
Qual è l’aneddoto che ricorda con maggior piacere relativo alle vittorie ottenute in passato?
«Ce ne sono molti, alcuni legati alle vittorie ed altri alle sconfitte, ma il più grande è sempre legato alla gratitudine ed alla riconoscenza ricevuta da diverse giocatrici per aver dato loro qualcosa. Il sentirle anche a distanza di anni a questo riguardo mi riempie sempre d’orgoglio».
Non le chiedo nomi di mercato, ma la Libera Virtus 2018/2019 può partire da una buona base dell’organico precedente?
«Nel gruppo dello scorso anno erano presenti giocatrici di qualità che personalmente non conoscevo, ma che ho piacevolmente scoperto guardando diversi video. Quindi la risposta è sicuramente sì. Ci sono basi solide su cui impostare senza dubbio un buon lavoro. L’organico è di un livello più che buono. Ringrazio le giocatrici per aver sposato la nostra causa e la Società per avermele messe a disposizione».
Il prossimo passo da parte del sodalizio gialloblu vedrà l’annuncio delle giocatrici riconfermate, poi saranno presentati i volti nuovi che si preannunciano di livello per la categoria.