“La Giunta Regionale di ieri ha deliberato lo stanziamento di 1 milione di euro per intervenire immediatamente per la messa in sicurezza della discarica Forcone-Cafiero e, specificatamente, del V lotto di discarica, dove il percolato ha superato di oltre 12 metri il livello massimo consentito comportando – qualora non si fosse intervenuti – «una imminente ed irreparabile situazione di gravissimo danno ambientale» come l’hanno definita i carabinieri del NOE”, fanno sapere in una nota stampa la segreteria cittadina e i consiglieri del Partito Democratico.

“La Regione Puglia è dovuta intervenire dopo due anni di diffide da parte dei Carabinieri, dell’ARPA, della Sezione Autorizzazioni Ambientali dell’Amministrazione Regionale e di tutti gli organi preposti, rivolte al Comune di Cerignola, al Consorzio Bacino FG 4 e al Gestore SIA, colpevoli di non intervenire ad estrarre e smaltire il percolato presente. Infatti, come dice la delibera, «considerato il ruolo istituzionale dell’Amministrazione Comunale, quale PRIMO SOGGETTO PUBBLICO deputato ad intervenire in condizioni di grave rischio per la salute e per l’ambiente, utilizzando le proprie risorse, come da articolo 119 della Costituzione Italiana, e rilevata la GRAVE INERZIA del Comune di Cerignola, autorità sanitaria locale competente, nell’eseguire le necessarie operazioni di gestione del percolato del V lotto di discarica e scongiurare le gravissime conseguenze ambientali connesse», è dovuta intervenire la Regione Puglia per evitare il disastro ambientale e sanitario a cui eravamo prossimi”.

“La legge obbliga la Regione Puglia ad attivare le procedure di risarcimento e recupero di questo milione di euro ai soggetti responsabili del mancato intervento. In estrema sintesi – fanno sapere dal PD cittadino – grazie a questo intervento risolviamo l’emergenza del V lotto e le relative ed enormi conseguenze sanitarie, come l’inquinamento ambientale e il proliferare di malattie, ma il costo di questa mala gestione da parte del Sindaco e Presidente del Consorzio Franco Metta e della sua Giunta peserà, inevitabilmente e ancora una volta, nelle tasche dei cittadini cerignolani”.