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Assenza ingiustificata della maggioranza, con l’aula del consiglio comunale monca e priva dell’intera pattuglia mettiana. Anche chi questa mattina a Palazzo c’era si è ben guardato dal comparire in aula.

L’assise si apre con soli 10 consiglieri presenti: Sgarro, Dalessandro, Dibisceglia, Mirra e Moccia per il centrosinistra; Vitullo, Bonavita e Curiello per Forza Italia; l’indipendente Lapiccirella e nel ruolo di Presidente del Consiglio la vice Teresa Cicolella. Vuoti i banchi della maggioranza di Franco Metta, che non è riuscita a mettere insieme tredici “si” necessari ad approvare la variante di assestamento al Bilancio con conseguente aumento della Tari del 36%. In più tra le comunicazioni arriva la dichiarazione scritta dei consiglieri, ormai ex di maggioranza, Antonio Novelli e Vincenzo Specchio circa l’abbandono dei rispettivi gruppi di appartenenza – La Cicogna e Federazione Civica – per diventare indipendenti.

Salgono così a tre gli indipendenti – Lapiccirella, Specchio e Novelli – in una maggioranza che da bulgara cede al logorio del tempo. Nell’adunanza, venendo a mancare il gruppo a supporto di Metta e non essendoci i numeri per approvare gran parte dei punti, il consiglio si è limitato all’avvio, alle comunicazioni e allo scioglimento. «Alla luce anche di due consiglieri comunali che si dichiarano indipendenti – ha detto il capogruppo di Forza Italia Paolo Vitullo -, vogliamo sottolineare come questa maggioranza non sia stata in grado di mettere insieme i numeri per discutere e trattare temi di questa importanza».

Del medesimo avviso Tommaso Sgarro dal centrosinistra: «è il punto più basso nella storia del consiglio comunale di Cerignola. La minoranza tiene in piedi il consiglio in assenza della maggioranza e della giunta. Per senso di responsabilità decide di non andare avanti, pur potendo approvare o non approvare i successivi punti all’ordine del giorno. Il punto più basso anche per Cerignola in un momento così delicato e forse anche il punto più basso dell’intera esperienza politica e amministrativa della Giunta Metta che oggi non avendo più i numeri arriva al capolinea. Il problema però è che questa Giunta lascia dietro di sé una scia di errori e disastri che pagheranno le cittadine e i cittadini di Cerignola».

Queste le premesse da cui partire, per una maggioranza che lunedì – quando il quorum di maggioranza sarà più basso e basteranno dieci “si” – potrà contare su potenziali undici voti sicuri, sempre che non vi siano ulteriori nuove defezioni (si mormora di Lepore e Ciani come incerti, ndr). Trattative ad oltranza occuperanno l’intero week-end, con la missione precisa di convincere gli indecisi. L’opposizione, dall’altro lato, avrebbe undici voti, con i sette del centrosinistra, i tre di Forza Italia e il consigliere Lapiccirella. Un black friday, quello odierno, che riflette tutti i dissapori, espliciti ed impliciti, figli della questione rifiuti, dalla quale, con tutta probabilità, questa amministrazione uscirà segnata.