Lunedì 30 luglio è il giorno della verità per la maggioranza di Franco Metta, momento in cui il consiglio comunale, in seconda convocazione, potrà approvare – numeri permettendo – la variazione all’assestamento di bilancio che porterà all’aumento della TARI con soli dieci “si”.

Già venerdì, in prima convocazione, proprio il gruppo della Cicogna e di Federazione Civica, insieme a Giunta e Sindaco, avevano dato forfait in consiglio non presentandosi. Per la prima volta nella storia un consiglio con la sola minoranza in aula. Proprio da centrosinistra e Forza Italia sono partite bordate ad una maggioranza che, a sentire i due gruppi d’opposizione, oramai non c’è più, soprattutto dopo che due consiglieri, Vincenzo Specchio e Antonio Novelli, si sono detti indipendenti.

I PEZZI PERSI PER STRADA La solida maggioranza di Franco Metta ha perso nell’ordine Teresa Lapiccirella, prima a prendere le distanze e dichiararsi indipendente, e Antonio Bonavita passato la scorsa estate in Forza Italia; venerdì poi l’annuncio ufficiale all’Ufficio di Presidenza del Consiglio di Specchio e Novelli. Al momento in maggioranza ci sono i sette consiglieri de “la Cicogna” più i tre di Federazione Civica, il presidente e il Sindaco.

In seconda convocazione sarà quasi certamente assente Samuele Cioffi (Fc) fuori Italia, mentre si annuncia il rientro in città di Mario Rendine dell’opposizione: la prospettiva è di un undici contro undici, con Specchio (il dodicesimo, ndr), ago della bilancia, che potrebbe non presentarsi in aula. Il vero problema tra i banchi della maggioranza sono tuttavia le titubanze, neanche troppo sopite, di Loredana Lepore e Pasquita Ciani. Dei nove punti all’ordine del giorno, infatti, la “variazione di assestamento generale e controllo della salvaguardia degli equilibri di bilancio” – da approvare entro il 31 luglio – ha già ricevuto parere non favorevole dal Collegio dei Revisori dei Conti, fatto che spalanca le porte ad un possibile intervento della Corte dei Conti con conseguente responsabilità personale e patrimoniale per i consiglieri che esprimeranno parere favorevole sul punto. E’ così caccia al voto ma anche corsa per ritrovare una compattezza che potrebbe far bene all’amministrazione, in uno dei momenti più complicati della propria storia. Week-end da telefoni caldi quindi e riunioni. Intanto in maggioranza la parola d’ordine è silenzio.

I “NO”, I “SI” E I “NI” Corposo come non mai il fronte del “NO” con i sette del centrosinistra (previsto infatti il rientro di Rendine in città, ndr), i tre di Forza Italia (sempre che siano presenti tutti, ndr) e l’indipendente Lapiccirella. Assenti quasi certamente sia Antonio Novelli che Vincenzo Specchio, gli ultimi in ordine temporale a dichiararsi indipendenti; proprio Specchio potrebbe però riservare delle sorprese l’intero consiglio. Il gruppo dei “SI” vanterebbe invece il blocco di maggioranza, composto da undici unità (considerata l’assenza di Cioffi, ndr) compresi Sindaco e Presidente. Tuttavia pare esista anche il gruppo dei “NI”, nel quale potrebbero rientrare gli incerti Loredana Lepore, Pasquita Ciani e probabilmente un consigliere di Forza Italia.