Dal 4 al 6 agosto si terrà il “Giovinazzo Rock Festival”, una delle più importanti rassegne musicali della scena indie ed alternative italiane, cui quest’anno parteciperanno tra gli altri Almamegretta, Willie Peyote e gli Zu.

Alla 19^ edizione del festival, che quest’anno verrà ospitata dal prestigioso “Eremo Club” – uno dei templi della musica live underground – anche Cerignola e la Capitanata avranno una propria rappresentanza: il 6 agosto infatti saliranno sul palco anche i Redja, gruppo experimental-rock attivo dal 2015 nel quale militano i cerignolani Giuseppe Balzano (voce e chitarra) e Thomas Capozza (basso), con il sanferdinandese Cosimo Armenio (batteria). La band si è guadagnata la partecipazione alla manifestazione vincendo l’”Apulia Sound Contest”, nel corso del quale hanno “sfidato” altre formazioni emergenti pugliesi.

Abbiamo incontrato il trio che, in esclusiva per lanotiziaweb.it, ci ha parlato della loro avventura raccontando ansie ed emozioni pre-festival. «L’idea di condividere il palco con band indipendenti famose e con una storia importante alle spalle ci da una grande carica», dice il chitarrista Giuseppe Balzano. «Nonostante la preparazione ci sentiamo un po’ sovrastati da quello che affronteremo – aggiunge Thomas Capozza – . Ma tutto questo ha portato energie nuove. Stiamo lavorando molto su quest’evento, ma sempre mantenendo i piedi per terra perché comunque al di là di questo successo abbiamo ancora molta strada da fare».

Di strada i Redja in questi tre anni ne hanno comunque percorsa e, dopo la gavetta, cominciano ad arrivare i primi risultati: «E’ un percorso positivo perché è il frutto di diversi anni di lavoro – spiega il chitarrista -. Se avessimo avuto sin da subito questo riscontro probabilmente non saremmo stati nemmeno in grado di gestirlo. Invece l’esserci esibiti nei locali confrontandoci con i problemi del palco ci ha portato ad arrivare al festival con una maggiore consapevolezza di noi stessi». L’immediato futuro della band è sempre sul palco: «Da settembre inizieremo a fare un piccolo tour nei locali dove avremo la possibilità di esprimerci più liberamente rispetto al festival dove per forza di cose bisogna condividere gli spazi con altri gruppi».

I Redja – che hanno già all’attivo un album intitolato “Prosopopea” (disponibile su Spotify) ed un live -, oltre all’attività on the road, si dedicheranno anche alla produzione di nuova musica: «La vittoria all’Apulia Sound ci ha garantito la possibilità di registrare tre brani inediti – spiega Thomas -. Magari arriverà anche un secondo album con nuovo materiale».