Giovedì 2 agosto 2018, un mese dopo la dipartita del Primario del reparto di Chirurgia Generale dell’Ospedale “Tatarella” di Cerignola, il Dott. Francesco Saverio Amorese, giungono in Redazione diverse testimonianze a attestazioni di stima verso un professionista che per decenni si è speso a favore di molti concittadini. Non mancano, inoltre, i ricordi e i ringraziamenti dei tanti colleghi del nosocomio cittadino. Abbiamo, d’intesa con la famiglia, riassunto il tutto in questo breve contributo che segue.

IL RICORDO DI COLLEGHI E COLLABORATORI

Ti ho conosciuto 10 anni fa, c’è chi ti conosce da più di quarant’anni e forse 10 anni per una persona come te sono pochissimi… La grinta che ti ha sempre contraddistinto, ce l’hanno poche persone e poche persone la sanno utilizzare per gli altri come facevi tu. Avevi energia, forza da vendere, determinazione e coraggio. E proprio quando avevi tutto il destino te l’ha tolto privandoci di te. Te ne sei andato via in piena notte svegliando tutti così come quando operavi. Il tuo insegnamento lo ricorderemo sempre, ciò che ci hai trasmesso è avere carattere, grinta e non mollare mai, semplificare i problemi nella vita, nelle operazioni, nella professione, il coraggio, coraggio che ti ha sempre contraddistinto e che ci hai trasmesso… Grazie di ciò che sei stato per noi, grazie Saverio.

Dott. Francesco Maffei

Il nostro lavoro ci porta a stare molte ore insieme, a fidarsi l’uno dell’altro. Si diventa come una grande famiglia e tu Dottor Amorese eri il padre di questa famiglia. La mattina eri il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via la sera; sempre presente anche quando non c’eri. La sera tardi squillava il telefono in reparto, rispondevamo e dall’altra parte un po’ di silenzio…eri tu che cercavi di capire dalla voce chi ti aveva risposto e poi chiamandoci per nome chiedevi: allora, ci sono novità? La mattina poi come montavi a lavorare, subito, ancora in borghese dovevi fare un giro veloce, come dicevi tu, per salutare i pazienti operati e controllare che tutto fosse in ordine e sai perché? Perché eri un maniaco della perfezione. Tutto doveva essere perfetto ed aggiornato e se non lo era ci rimproveravi, vero? Le sfuriate erano all’ordine del giorno, spesso fatte a gran voce, ma poi, dopo un attimo, tutto finito…ci chiamavi all’appello in cucina per bere un caffè tutti insieme. Sapevamo che era difficile smuoverti dalle tue convinzioni, eri un gran cocciuto. Ma tu ci conoscevi tutti e noi, avevamo imparato a conoscerti e sapevamo che solo tu potevi rimproverarci… guai chi toccava i tuoi infermieri! La tua approvazione del nostro operato avevamo imparato a leggerla nel tuo sguardo, eri pungente con le tue parole, ma siamo cresciuti con i tuoi insegnamenti, con la tua guida, con i tuoi rimproveri e continueremo a lavorare così come ci hai insegnato. A me personalmente mancherà la tua telefonata serale, il tuo umorismo e la confidenza che si era creata tra noi… ti ricorderemo sempre “cia e ciao” Dottor Amorese! Come dicevi tu. Questo è da parte mia e di tutto il personale infermieri e ausiliari del Tuo reparto della U.O.C CHIRURGIA.

Caposala – Maria Torquato

ALCUNI RINGRAZIAMENTI

Desidero affidare a voi il mio “grazie”di cuore, rivolto all’intero Reparto di Chirurgia dell’Ospedale civile “G. Tatarella” di Cerignola, per avermi salvato la vitain maniera così intelligente, eccellente, altamente professionale, silenziosa e familiare, doti che ho trovato fin dal mio giorno di ricovero, nella persona del Direttore, Dott.Francesco Saverio Amoreseche individuava la causa del mio male, mettendomi subito sotto cura antibiotica per potermi poi operare. Voglio dire grazie, perché a dispetto delle maldicenze, io sono testimone che nei nostri ospedali la Sanità c’è perché ci sono menti eccellenti che salvano vite umane nel silenzio professionale del loro essere medici. Sono vivo oggi e lo devo al Dott. Francesco Saverio Amorese e al dott. Maffei, che con gli altri medici hanno fatto si che potessi essere operato di colecistite acuta gangrenosa filtrante, perforata, micro litiasica con raccolta ascessuale pericolecistica, grazie ad un intervento chirurgico di colecistectomia laparoscopica, durato quasi sette ore… Cosa potrò mai fare per ringraziare il Prof. Amorese ed il dott. Maffei per avermi operato e salvato? Ogni giorno, non dimenticandovi mai,  metterò a disposizione il mio io per aiutare chi è nel bisogno perché tutti possano sperimentare quanto sia bello sentirsi aiutati, confortati e salvati nel particolare momento di prova, così com’è capitato a me, assicurandovi, inoltre, di promuovere sempre la conoscenza sul nostro territorio delle menti eccellenti che giornalmente operano per il bene del prossimo loro affidato.

Vito Colangione

Mi chiamo Francesco, il 28 ottobre 2016 ho subito un gravissimo incidente stradale. Trasportato al pronto soccorso di Cerignola “G. Tatarella” per “politrauma” sono stato sottoposto immediatamente ad intervento chirurgico per “emoperitoneo” e grazie all’ottimo lavoro, alla tempestività e professionalità del Dottor Francesco Saverio Amorese e della sua Equipe, oggi sono ancora vivo. Si parla solo di malasanità, io vorrei parlare di quella che per me è stata un’eccellenza. Ad aprile scorso ho subito un nuovo intervento di ricanalizzazione intestinale, con ottimi risultati. Il mio “grazie”, ribadisco, va al Dottor Amorese, Primario del reparto di Chirurgia, per le premure e la sensibilità dimostrata nei miei confronti, non solo come paziente ma soprattutto come persona, sempre disponibile anche oltre l’orario di lavoro. Questo dimostra quanto ci tenga la suo lavoro ed alla salute dei suoi pazienti. Un grazie alla sua Equipe al personale infermieristico del reparto di Chirurgia, personale medico e infermieristico della rianimazione e del pronto soccorso.

Francesco

La sig.ra Ripalta Pisano e la sua famiglia rivolgono un vivo e sincero ringraziamento al dr Francesco  Saverio Amorese e a tutta l’Equipe medica dell’Unità Operativa dell’Ospedale di Cerignola, per l’alta professionalità, la sensibilità e la massima perizia, dimostrate in occasione di un delicato intervento chirurgico eseguito il giorno 8 marzo 2007.

Ripalta Pisano