Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Marcello Colopi, responsabile dello sportello immigrazione “Stefano Fumarulo” di Cerignola, nel quale si annuncia la piena e convinta adesione alla manifestazione in programma domani a Foggia, per protestare contro il caporalato e solidalizzare con i migranti morti in due distinti incidenti stradali nella nostra provincia. Di seguito la nota integrale.

Noi ci siamo.

Domani pomeriggio saremo a Foggia alla manifestazione Organizzata dalla Flai CGIL dalla Consulta per le politiche migratorie del comune di Cerignola, da Libera, dall’Arci Provinciale e da altri soggetti. SI, ci siamo per dire BASTA allo sfruttamento e al caporalato. Ci siamo perché siamo stanchi di veder morire ragazzi sfruttati da Caporali aguzzini e assassini. Noi ci siamo perché ogni giorno trascorriamo le nostre giornate con questi ragazzi che ci dicono di pagare, quando va bene, il viaggio 5 euro, il panino 3,50 e un euro e 50 centesimi per la bottiglietta d’acqua; di pagare questo ai caporali che li prelevano dai Ghetti sparsi per la Puglia e li portano a lavorare nei campi, assiepati in 15/16 in furgoni che sono bare.

Noi ci siamo per dire BASTA ad un sistema convivente che, seppur esiste la legge 199/2016 (per il contrasto al caporalato,) manca ancora oggi un sistema di controlli adeguato che comprenda non solo le aziende, ma anche le strade che portano ai campi. Noi ci siamo per dire Basta alla negazione dei diritti, da individui che diventano oggetti utili solo a creare profitto e vantaggio di alcuni. E spesso questi ‘alcuni’ sono mafiosi; vogliamo che la nuova legge sul caporalato non serva solo a combattere lo sfruttamento, ma anche a liberare il lavoro dalle mafie.

Noi ci siamo perché dal primo momento del nostro lavoro abbiamo dedicato il nostro sportello a Stefano Fumarulo un uomo che per primo si era battuto per la chiusura dei ghetti. Si, i ghetti! Stefano capì, prima di tutti che i caporali vanno a reclutare queste persone nei ghetti. Quindi la domanda da porsi è: perché esistono ancora questi ghetti? Perché esistono ancora questi luoghi dove la gente vive una “non vita” in luoghi governati dalla criminalità. Noi ci siamo perché nei supermercati una bottiglia di passata di pomodoro costa 39 centesimi quindi chi paga il resto? Noi ci siamo perché sappiamo che il produttore strozzato strozza l’agricoltore, l’agricoltore strozzato strozza il caporale, il caporale strozzato strozza il bracciante e poco conta il colore della sua pelle. Noi ci siamo perché siamo stanchi di vedere vite vissute e morti a sottocosto.