La storia di Cerignola nei primi decenni del secolo scorso è stata la protagonista del terzo «Aperitivo con l’autore», la serie di incontri che ha animato la comunità ofantina durante l’estate in vista della prossima Fiera del Libro del 21, 22 e 23 settembre, all’interno del programma “Cerignola d’Estate” promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili in partnership con le associazioni OltreBabele e AAD (Arte Architettura Design).

Luogo dell’evento, che si è svolto nella serata di venerdì 31 agosto, è stato il Caffè del Conte di via Pavoncelli. Ad essere presentato è «Anni turbolenti. Cerignola nella prima metà del Novecento», libro del noto storico locale Franco Conte, edito da Nicorelli. L’opera si pone l’obiettivo di portare alla luce un pezzo di storia della nostra comunità non trattato, finora, nella maniera approfondita che avrebbe meritato. A spiegare nel dettaglio come sia nata è lo stesso autore a lanotiziaweb.it: «Avendo pubblicato già altri libri riguardanti la storia di Cerignola, uno che andava dal 1943 al 2009 (anno della pubblicazione, ndr) e un altro che partiva dal Feudalesimo per arrivare al Risorgimento, restava una lacuna che andava dagli inizi del Novecento fino alla caduta del Fascismo. È un argomento di cui mai nessuno si è occupato, che nei libri di storia si è soltanto sfiorato, era un tabù parlare del ventennio fascista. Io ho voluto sfatarlo, parlare e scrivere con documenti di quello che è stato il fascismo, lati positivi e negativi: più negativi che positivi».

La storia, è noto, è fatta dalle personalità capaci di distinguersi con il loro operato e Franco Conte, nel suo libro, ne mette in risalto quattro: «Giuseppe Di Vittorio, Giuseppe Caradonna, Giuseppe Pavoncelli e don Antonio Palladino sono i protagonisti di questo cinquantennio della vita di Cerignola. Ho voluto chiamare questo libro “Anni turbolenti” perché sono stati anni in cui c’è stato davvero di tutto: disordini, lotte per il miglioramento delle condizioni sociali, omicidi, la prima e la seconda guerra mondiale che i cerignolani hanno vissuto e per cui hanno dato il loro tributo di sangue, così come sono stati in prima linea nelle guerre in Africa durante il ventennio fascista». L’autore pone il focus in particolare su Caradonna «poco trattato dagli scrittori di Cerignola ma che era definito “il Duce di Capitanata”, fiduciario di Mussolini nell’Italia Meridionale e che capeggiò la marcia su Roma del 28 ottobre 1922».

La presentazione del libro, dinanzi ad un pubblico numeroso e coinvolto, ha visto Franco Conte toccare diversi punti della storia della Cerignola dell’epoca, sollecitato dai quesiti e dagli spunti del giornalista Natale Labia, che ne ha curato la prefazione, e sostenuto da un altro degli illustri storici della nostra cittadina, il presidente della Pro Loco Antonio Galli. Cerignola è una realtà che può vantare un elevato numero di autori ed opere che la raccontano e ciò non può che fare del bene per l’esercizio della memoria storica, è quanto tiene a sottolineare Galli. Il primo dopoguerra vide la nostra città essere teatro di accesi scontri fra la fazione socialista e quella fascista, in una battaglia dove persino i funerali erano motivo di tensione. Un esempio è ciò che accadde nel 1921, quando le esequie del bracciante agricolo Vincenzo Petruzzelli furono oggetto di un assalto, senza morti ma con diversi feriti, da parte di un gruppo di fascisti: «Consultando le fonti attraverso i giornali dell’epoca, scopro che il responsabile di quell’assalto fu un tale Francesco Conte, mio nonno» – afferma l’autore, senza nasconderne l’evidente sorpresa -. Il ventennio fascista cerignolano è stato contraddistinto da una forte instabilità amministrativa: furono 15 i commissari prefettizi, più 3 podestà, a susseguirsi, un dato in assoluta controtendenza rispetto a quello nazionale. Sono stati anni laceranti in cui Cerignola, come rimarcato da Conte, ha mosso comunque dei passi in avanti da un punto di vista fisico e strutturale: dalla costruzione del campo sportivo all’inaugurazione del Duomo passando, fra le altre cose, per la fogna bianca e la costruzione del Palazzo di Giustizia. Sono stati anche anni nei quali personalità come Caradonna e Di Vittorio entrarono in inevitabile rotta di collisione, con il primo che bandì da Cerignola il secondo e con il padre del sindacalismo italiano che, con enorme coraggio, giunse nella stazione della città natale, armato, accolto da centinaia di lavoratori che inneggiavano a lui in quella che fu la sua ultima volta nel Basso Tavoliere.

Basso Tavoliere e Cerignola, in particolare, che hanno rappresentato quel territorio capace di ospitare migliaia di braccianti agricoli provenienti dalle altre provincie pugliesi. L’immigrazione contadina è stato il fenomeno che ha dato il la alla nascita ed allo sviluppo di quartieri con abitazioni monocellulari i cui segni sono ancora oggi tangibili, come nel caso del rione Cittadella. La proficua serata giunge alle battute conclusive con Franco Conte che condivide il ricordo di suo padre dell’arrivo della notizia dell’armistizio dell’8 settembre 1943, quell’8 settembre che vedeva e vede Cerignola celebrare la sua Santa Patrona: «La popolazione si portò in massa nella Cattedrale dove la Madonna era esposta in adorazione. Il vescovo, Monsignor Vittorio Consigliere, dopo il “Te Deum” di ringraziamento, disse che dopo la fine della guerra sarebbe arrivata la parte più pericolosa e dolorosa, quella delle rappresaglie. L’eccidio di Vallecannella si verificò il 25 settembre, ad opera dei tedeschi. Ricordiamo anche quello che avvenne in via Anna Rossi, alle spalle del Duomo, per mano degli angloamericani che, per sondare il terreno e verificare se a Cerignola ci fossero ancora tedeschi, spararono dal ponte di Canosa e colpirono undici innocenti. Fu sfiorata la cupola del Duomo che, come diceva mio padre, è salvo grazie all’intercessione della Madonna di Ripalta».

L’ultima tappa di avvicinamento alla IX edizione della Fiera del Libro è fissata per martedì 11 settembre, alle 19.00, presso Palazzo Fornari. Nella storica struttura di Piano San Rocco avrà luogo la Conferenza stampa di presentazione della kermesse, ormai prossima. Seguirà la performance “Parole & Musica” a cura di Gerardo Tango e Pietro Gallo, in un viaggio musicale attraverso il cantautorato italiano.

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