Indiscutibile successo per la VI edizione di “Calici nel Borgo Antico”, la kermesse enogastronomica tenutasi ieri 6 settembre e promossa dall’Associazione Agorà, ospitata quest’anno dall’Istituto Agrario “Giuseppe Pavoncelli”.

Calici 2018, in partnership con l’Onav, ha collezionato oltre 12mila presenze; cerignolani e non pronti ad assaporare il vino di oltre 50 cantine, con più di 300 etichette alla mescita. In più una degustazione di Nero di Troia “top” guidata da Enzo Scivetti e diversi e variegati punti food. Soddisfazione degli organizzatori per una manifestazione andata ben oltre le più rosee aspettative. Ragazzi, adulti e famiglie hanno partecipato numerosi prendendo letteralmente d’assalto i Giardini dell’Istituto Agrario.

foto Giulia Di Michele

«Cerignola, ma anche i paesi limitrofi, hanno risposto alla grande – ha detto la presidente dell’Agorà Roberta Marino a margine dell’evento -. Ogni edizione porta con sé qualcosa di nuovo e di speciale. Quest’anno l’aver optato per l’Istituto Agrario, e mi preme ringraziare il preside Pio Mirra per l’ospitalità, e aver scelto di ampliare l’offerta, sia per il vino che per il food, ha pagato. E’ stata per noi una scommessa, come è stata una scommessa per tutti coloro che hanno sostenuto l’evento. Ho visto gente divertirsi, tante famiglie, i bambini essere a loro agio in uno spazio a loro dedicato. Siamo felici dell’esito e del tutto esaurito registrato da questa edizione. Voglio per questo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per Calici, l’Onav, tutti gli ospiti che sono passati a bere un buon calice di vino, i partner, gli sponsor e chiunque ha condiviso con noi questa bellissima esperienza».

Anche il Preside dell’Istituto Pio Mirra ha confermato la propria soddisfazione per la buona riuscita dell’evento: «abbiamo sposato appieno l’iniziativa dell’Agorà perché istituti come il nostro sono scuole di settore e quindi molto legate alle eccellenze del territorio e alla loro promozione. Crediamo che siano occasioni importanti per la scuola e per i suoi ragazzi, oltre che momento di contatto tra la scuola e il territorio tutto». Un territorio che si racconta attraverso il Nero di Troia, vino al centro della kermesse, che, come ha ricordato l’esperto Enzo Scivetti è «elemento in grado di comunicare le caratteristiche di un territorio che dell’agricoltura fa il suo punto di forza».

Quello che ne è venuto fuori è il ritratto di una Cerignola che, con il prezioso contribuito delle sue diverse anime, sa mettersi in discussione e farsi promotrice delle sue eccellenze. Si è dato vita ad una grande sinergia che può rappresentare la strada da seguire per rendere la nostra città protagonista di un panorama di respiro più ampio di quanto non si creda.

OLTRE FOOD & WINE Importante il merito di aver saputo abbracciare diverse forme di arte e cultura che, di giorno in giorno, si fanno spazio nella città; dal giovane pittore Lorenzo Tomacelli alla libreria per bambini “L’albero dei fichi”, da Antonio Bruno alla giovane fotografa Giulia Di Michele. Nel corso della serata, lanotiziaweb.it ne ha raccolto testimonianze e impressioni. Il primo a cui ci siamo avvicinati è Lorenzo Tomacelli, intento ad ultimare la sua opera, quasi seguendo il ritmo della musica diffusa dal DJ posto all’interno dello storico pullman dell’Istituto Agrario, proprio di fianco alla sua postazione, illustrandocene caratteristiche e genesi: «L’opera è un wallpaper, cioè carta da parati su muro che successivamente ritocco, lavorandoci sopra con i colori acrilici. È un omaggio al mondo agricolo e all’attività che si svolgono in questa scuola praticamente da sempre. È anche, alla fine, un omaggio alla città». Chi conosce Lorenzo (che è possibile seguire sulla sua pagina Facebook: Lorenzo Tomacelli – Arte & Illustrazioni) sa bene che soggetto di buona parte delle sue tele è il vasto e composito territorio che lo circonda: «Nel mio lavoro torna spesso la nostra Terra, Cerignola, le attività agricole: tutto ciò rappresenta una costante». Mentre sulla principale novità di questa edizione di Calici, ossia la nuova location che ha mostrato la generosità di ospitarla, Lorenzo afferma: «Secondo me è la più adatta. La trovo più bella e capace di accogliere una manifestazione del genere che negli anni è cresciuta». Quei pochi metri che dividono il laboratorio di Lorenzo Tomacelli da “L’albero dei fichi” in via Pavoncelli sembrano essere gli stessi fra le rispettive postazioni nei giardini dell’Agrario. Raggiungiamo, quindi, la titolare della libreria per piccoli lettori, Marianna Longo. Mentre scambiamo due chiacchiere con lei, una moltitudine di famiglie con bambini è attratta da uno spettacolo di burattini in una cornice che, ad osservarla attentamente, stimola ricordi e sensazioni di chi bambino lo è stato diversi anni fa. «Siamo contentissimi di aver partecipato a questa edizione speciale di Calici – ci dice Marianna. Abbiamo trasferito il nostro mondo qui, una piccola parte de ‘L’albero dei fichi’, avendo il piacere di offrire alla famiglie con bambini una serata all’insegna del teatro con i burattini. Ospitiamo la compagnia del “Teatro del pollaio” con lo spettacolo “Noi nello spazio spaziale” sui temi del bullismo, dell’amicizia e soprattutto del rispetto dell’ambiente». Trattasi di uno spettacolo come non molti se ne vedono di questi tempi, con i suoi piccoli ed attenti spettatori seduti su delle balle di paglia, dato che «i bambini hanno bisogno di stare a contatto con la natura, una natura che sia adatta a loro. Ci fa piacere che siano qui– prosegue Marianna – in uno spazio a misura loro e delle loro famiglie. La natura è quello che dovrebbero praticare maggiormente». La giovane titolare della libreria esprime, infine, consenso sul luogo che ha aperto le sue porte alla VI edizione di Calici: «A me le novità piacciono e sono felice del fatto che siamo riusciti ad esserci perché la location è bellissima».