Fra due giorni scatta il campionato di serie D: come da alcuni anni a questa parte, noi de lanotiziaweb.it proviamo a delineare possibili protagoniste e sorprese che riguardano il torneo al quale sarà al via l’Audace Cerignola. I gialloblu sono inseriti anche quest’anno nel girone H, un raggruppamento che si preannuncia estremamente equilibrato e foriero di spunti ogni domenica. In una ipotetica griglia di partenza, ofantini e il Taranto partono idealmente in prima fila, i maggiori accreditati alla promozione diretta in C.

Svolto la scorsa stagione l’apprendistato nel campionato di quarta serie, la società del presidente Nicola Grieco riparte con rinnovato entusiasmo e rigenerata ambizione per portare la città del Tavoliere nel calcio professionistico. Le scelte in sede di mercato sono state oculate e di grande livello, a partire dall’aver affidato la panchina al carisma e all’esperienza di Dino Bitetto, tecnico che ha condotto la Cavese alla vittoria dei playoff e al conseguente ripescaggio in C. Il parco giocatori è di alto lignaggio: fra le conferme più importanti Allegrini, Pollidori, Sante Russo e Loiodice, fra i nuovi volti gente di categoria superiore come Abruzzese, Longo, Alessio e Vittorio Esposito, Marotta, Lattanzio, Foggia. Una squadra completa in tutti i reparti e con un attacco da dieci e lode: il Cerignola ha evitato gli spauracchi Bari ed Avellino finiti in gironi diversi, un bel regalo che le “cicogne” devono saper sfruttare, giocando al 100% in ogni campo e contro qualunque avversario, perché nessuno andrà a regalare nulla.

Per blasone ed importanza della piazza, Taranto ha poco a che fare con la D: la formazione jonica era partita con ben altri auspici nella scorsa stagione, comunque è arrivata una finale playoff ma troppo poco rispetto alle previsioni. I rossoblu hanno mantenuto l’ossatura con le conferme di Pellegrino in porta, Miale in difesa, Ancora e D’Agostino nei trequartisti, Favetta e Diakitè in avanti. Il mercato ha portato in dote alcuni ex Cavese, col gran colpo Manzo in mediana e gli arrivi di Massimo, Oggiano e D’Alterio. Di Senso sarà una valida alternativa per la creatività in prima linea, anche se ad una più compiuta analisi sembra che a Panarelli -che ha sostituito l’esonerato Cazzarò- manchi una prima punta da molteplici realizzazioni. Il materiale a disposizione dell’allenatore già del Team Altamura è comunque di valore, i “delfini” sperano di evitare la partenza ad handicap di un anno fa.

Alle spalle delle due possibili protagoniste, un gruppo di compagini pugliesi che fanno ipotizzare un girone H tutto incentrato sul tacco d’Italia: Team Altamura, Nardò, Gravina, Fasano, Andria e Bitonto -ciascuna e con caratteristiche differenti- hanno allestito organici competitivi per dare fastidio a chiunque. Più consolidati appaiono biancorossi murgiani e salentini, anche se le neopromosse Fasano (con Montaldi), Bitonto (con Di Bari) e la novità Andria (con Iannini) non svolgeranno certo il ruolo di comparsa.

Più defilate nelle previsioni le campane, i cui campi sono sempre caldi ed appassionati, ma al momento nessuna avrebbe le credenziali per inserirsi con costanza al vertice: occhio però a Savoia e Sorrento, che con l’entusiasmo delle rispettive piazze potrebbero riservare dei veri e propri exploit. In ultimo, mai diffidare delle lucane: specie in casa, Picerno e Francavilla in Sinni sanno come fare male agli undici più quotati contando su organizzazione e quadratura sul rettangolo di gioco. Semplici previsioni o una piccola guida per quello che potrebbe riservare il “campionato D’Italia”: la lunga corsa sta per partire.