Giunge al termine la ricca edizione 2018 di “Notti Sacre d’Arte”, la rassegna culturale organizzata dall’A.P.S. Federico II Eventi che ha animato l’estate cerignolana, con l’evento tenutosi nella serata di venerdì 14 settembre presso la Chiesa Parrocchiale della B. V. Maria Addolarata.

Titolo di questo ultimo appuntamento è «La chitarra attraverso i secoli», concerto tenuto da due giovanissimi talenti della nostra regione, Miriam Lorusso e Agnese Germinali. Grazie a loro ha avuto luogo un affascinante itinerario in note nella storia della musica scritta per questo strumento. Ma ad illustrarne meglio l’origine sono entrambe le artiste a lanotiziaweb.it, a cominciare da Miriam Lorusso: «Abbiamo organizzato questo programma in modo da attraversare una parte del repertorio chitarristico e dare una continuità cronologica a quella che è stata l’evoluzione della chitarra classica nel corso dei secoli». «Il repertorio va dal ‘600 agli inizi del ‘900 – sottolinea Agnese Germinali -. Parte da Sylvius Leopold Weiss, un liutista la cui musica è stata scritta poi anche per chitarra, fino ad arrivare a tonalità più vicine ai nostri tempi». Ambedue con un bagaglio di studi di rilievo, nonostante abbiano appena poco più che vent’anni, testimoniano alla nostra testata come siano giunte ad abbracciare questo strumento: «Inizialmente suonavo il pianoforte – ci confessa Agnese -. Poi mi sono detta che dovevo fare qualcosa di diverso e così ho iniziato con la chitarra. Mi ci trovavo di più e l’ho scelta per iniziare il conservatorio». Anche per Miriam il primo incontro con la musica non è passato attraverso lo strumento a corde: «Volevo cominciare con il clarinetto. Poi qualcosa, a livello inconscio, mi ha fatto capire che non era il mio strumento. Parlo di quando ero una bambina di 6 anni e decisi di passare alla chitarra. Da lì non ho più cambiato idea. La chitarra mi ha preso fin da subito e continuo a lottare per lei, che è la mia più grande passione».

A far da cornice all’evento musicale, e a catturare l’attenzione del pubblico accorso, c’è stata la mostra fotografica «Rapsodia di ricordi. Cerignola ai tempi di don Michele Leone», un viaggio nella memoria e un omaggio rivolto all’amato parroco dell’Addolorata, attraverso gli scatti di Giuseppe Cormio. La mostra sarà visitabile fino al 17 settembre.

“Notti Sacre d’Arte” è stata una kermesse capace di farsi contenitore di diverse forme di espressione. E per lanotiziaweb.it, la vice-presidente di Federico II Eventi, Cinzia del Corral, tira le somme dell’edizione appena conclusa: «Il bilancio è decisamente positivo. La gente è ben contenta di entrare in Chiesa e fare comunità con l’arte e con la musica. Noi, in questo, siamo solamente semplici strumenti». Le Notti Sacre hanno avuto l’encomiabile merito di dare spazio a tanti giovani talenti: «Il premio di pittura, alla quarta edizione nella nostra rassegna, è stato vinto da un pittore professionista, Maiky Padalino. C’è stata, però, anche una ragazza 16enne – ci spiega del Corral – che con una sua opera è riuscita a farsi ammettere al concorso, perché la giuria tecnica ha riconosciuto il suo talento». Archiviate le Notti Sacre, Federico II Eventi guarda già avanti: «Andiamo incontro a BiBart, alla seconda edizione della Biennale Internazionale di Arte Contemporanea di Bari e Città metropolitana. Lì i giovani musicisti avranno il loro spazio, che è quello che meritano. Nella nostra filosofia, l’arte è a 360 gradi: parte da chi ha talento per finire a chi, il proprio talento, lo vede riconosciuto».

Grazie a questa manifestazione, il cui successo è stato imprescindibile dalla generosità e dalla capacità di far sinergia di Associazioni, Fondazioni ed Istituzioni, Cerignola ha potuto constatare nel modo più concreto cosa significhi produrre cultura e quale importante spazio possa occupare per far crescere la nostra società.

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