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E’ rimbalzata sui social, generando commenti e lunghe discussioni, la questione dei semafori su via Manfredonia. Rallentamenti, sopratutto nelle ore di punta, sarebbe la lamentela più gettonata. Il consigliere d’opposizione Maria Dibisceglia ha chiesto ragione di simile disservizio all’amministrazione, nella persona del dirigente competente, Francesco Delvino. «Dopo vari tentativi – ha fatto sapere in una nota stampa la dem -, sono riuscita ad incontrare il comandante Delvino per capire come intenda risolvere i grandissimi inconvenienti causati dall’accensione del semaforo di via Manfredonia. Nonostante mi sia fatta portatrice delle istanze di numerosissimi cittadini che hanno espressamente chiesto di spegnere il semaforo e pensare a metodi alternativi per garantire la sicurezza su quel tratto di strada, il Comandante è rimasto fermo sulle sue posizioni: il semaforo resterà in funzione».

Dopo aver precisato che nei giorni scorsi si è messa in atto una sperimentazione, «da ieri sera – scrive la Dibisceglia – è partita l’ultima sperimentazione, che ovviamente ci impegneremo a monitorare per le prossime 48 ore. Se anche questo tentativo dovesse rivelarsi inefficace, l’amministrazione Metta non potrà che prendere atto del fallimento dell’iniziativa e cedere alle richieste della popolazione. Quello che, invece, è necessario su quella strada sono delle forme alternative di controllo del traffico che incentivino l’automobilista a rallentare ed evitare di arrivare a grande velocità all’incrocio».

E aggiunge la dem: «un altro grave problema di via Manfredonia è il dissesto del manto stradale. Purtroppo la competenza di quel tratto di strada è della Provincia. Il Comandante Delvino metterà in atto delle soluzioni “tampone”, che prevedono un ampliamento della careggiata prima dello svincolo sulla SS16. E’ chiaro come questo sia uno dei tanti interventi spot utili solo a fare populismo, ma che non risolvono il problema» ha concluso Dibisceglia.