Elena-piacenti

«Voglio diventare una cantante affermata ed attraverso la musica raccontare la mia storia, emozionarmi ed emozionare chi mi ascolta». Ha le idee chiare Elena Piacenti, la 19enne che ha emozionato l’Italia alle selezioni di X-Factor 12 cantando “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo accompagnata dalle note di un Ukulele. Durante le sua esibizione in lacrime, tra gli altri, Mara Maionchi e Asia Argento, che alla fine, come Fedez e Manuel Agnelli, regalano il proprio “si” alla giovane cantante romana. Elena è nata e vive a Roma ma ha origini pugliesi (la madre è di Cerignola, ndr) e vuole, dopo il positivo esordio al programma in onda su Sky, studiare musica.

«Per ora andrò in una università musicale – fa sapere -, ma vorrei entrare in conservatorio e specializzarmi nel Jazz. Vorrei essere una musicista a tutto tondo. Non ho mai studiato musica, ho imparato a suonare l’ukulele da autodidatta e ad ottobre dell’anno scorso ho iniziato a prendere lezioni di canto una volta a settimana. Ora che ho finalmente finito il liceo posso dedicarmi interamente alla musica ed non vedo l’ora» confessa. Come molti giovani aspiranti artisti Elena sceglie il talent, quasi per caso. «Il mio migliore amico mi ha detto che erano aperte le iscrizioni ai casting – racconta – ed ho mandato la candidatura. Non credevo di arrivare a fare l’esibizione davanti ai giudici e di avere tutto questo riscontro».

Un esordio artistico non semplice, considerato il brano e il suo autore, rispetto al quale la giovane cantante confessa di aver voluto fare un regalo a sua madre. «Ho scelto questo brano perché una sera l’ho ascoltato insieme a mia madre. Lei si è commossa e mi ha detto che la immaginava cantata da me. Quindi ho iniziato ad ascoltarla, a leggere bene il testo, dando importanza ad ogni singola parola ed ho deciso di portarla alle audizioni e di dedicarla a lei».

Durante l’esibizione di Elena Piacenti, di fatto, si crea un’alchimia speciale con il pubblico da un lato – che tributa una standing ovation – e i giudici dall’altro, che non nascondono una certa emozione. Qualcosa di difficilmente decifrabile che la Piacenti spiega così: «è accaduto qualcosa che sinceramente non so spiegarmi. So solo di aver cantato con il cuore e credo che questo sia arrivato ai giudici, alle persone in studio e a casa. Mentre cantavo sentivo le mani tremare ed il cuore in gola. Solitamente quando canto chiudo gli occhi, perché mi vergogno e non riesco a guardare il pubblico, ma quel giorno ricordo di aver osservato ogni singola persona in studio. È stato liberatorio, mi sono emozionata tantissimo, sono stata me stessa al 100% e credo che questo sia arrivato forte e chiaro». Cosa direbbe ai suoi coetanei Elena Piacenti? «Se avete un sogno e siete convinti che quella sia la vostra strada lottate con tutte le vostre forze».

Gennaro Balzano
La Gazzetta del Mezzogiorno