Problema zanzare e insetti, da Palazzo di Città l’assessore Mininni ritorna sulla questione informando sui prossimi interventi a partire dal 15 ottobre. «La lotta alle zanzare è cominciata a febbraio, con i primi trattamenti anti larvali, comprendenti caditoie, tombini e griglie per lo smaltimento delle acque superficiali. A partire dal mese di Maggio sono iniziati gli interventi adulticidi, espletati fino al mese di Settembre. Gli interventi sono stati eseguiti, con puntale cadenza di 15 giorni, nelle ore notturne per evitare l’effetto denaturante del calore e della luce sulla molecola del principio attivo. Ogni intervento è stato effettuato nelle zone in cui si è registrata una maggiore presenze di zanzare, come arre ricche di alberi, siepi, erba alta, e comunque fino ad un’altezza massima di 4 mt, considerata come la zona di incidenza degli adulti di zanzara».

Una presenza, quella delle zanzare, condizionata anche dal clima. «Le alte temperature registrate in questa stagione estiva, i cui effetti sono ancora molto sentiti in questo mese di Ottobre, hanno implementato la presenza di questi insetti, tanto più che ultimamente le nostre zone sono state interessate da forti piogge, subito seguite da lunghi periodi di afa: un clima ideale al proliferare di questa specie. Per questo motivo, una fase fondamentale nella lotta alle zanzare è proprio la prevenzione, che deve incidere sullo stadio larvale».

Adesso nuovi interventi per porre argine al problema. «Nel mese di ottobre, e nello specifico a partire dalla giornata di oggi, 15 ottobre, riprenderanno gli interventi anti larvali, che verranno eseguiti durante le ore diurne, essendo essi svolti non con mezzi atomizzatori, ma agendo sulle caditoie, tombini e griglie stradali, già interessate dalla manutenzione precisa e puntuale della ditta Pensa. E’ stata mia premura conoscere e, di conseguenza, condividere queste informazioni con tutti i cittadini, il principio attivo utilizzato per questi interventi. Si prevede l’utilizzo di un larvicida contenete un principio attivo particolare, il  Bacillus thuringiensis: si tratta di un batterio che vive nel terreno, attivo nella lotta contro le zanzare quando viene ingerito nelle larve negli stadi più giovani. Degrada nel giro di poche ore, non lascia residui, non nuoce ad altre specie e non altera la qualità dell’acqua e dell’aria trattata. Esso esplica un’azione insetticida selettiva e viene utilizzato anche all’interno di contesti ecologici protetti. La sua azione insetticida si manifesta nell’arco di 12-18 oreRitengo sia fondamentale garantire un’azione di disinfestazione ma, nello stesso tempo,  rispettare gli standard di sicurezza ambientale. L’obiettivo non è l’eliminazione totale delle zanzare che, oltre a essere impossibile, non sarebbe neanche una soluzione sostenibile per l’ambiente, ma contenere il numero al di sotto di un livello critico di presenza, così da permettere ai cittadini una convivenza almeno tollerabile, nel pieno rispetto dell’ecosistema»