Lo sgombero di Palazzo Carmelo alimenta il dibattito politico tra opposizione e amministrazione, con Maria Dibisceglia che ne ha sottolineato alcuni aspetti critici. «Il Sindaco ha ordinato lo sgombero da persone e cose dei locali di Palazzo Carmelo, a causa dell’inagibilità dello stesso – ha detto la dem -. Quei locali erano stati assegnati ad associazioni, operanti sul territorio, di grande valenza culturale ed assistenziale: Pro Loco Cerignola, Telefono Azzurro Onlus, Club Unesco Cerignola e Associazione Casa Di Vittorio. Non vi è dubbio che Palazzo Carmelo necessiti della messa in sicurezza, con la speranza che possa essere portato “a vita nuova” considerata la bellezza architettonica e storica che rappresenta, ma ritengo necessario che l’Amministrazione Comunale individui dei locali diversi da assegnare a queste associazioni, affinchè continuino a svolgere il loro servizio alla comunità. Spero di ricevere risposte esaustive in merito durante il Consiglio Comunale di mercoledì prossimo» fa sapere la vice segretaria del Pd Maria Dibisceglia, voce del Pd cerignolano nelle ultime settimane, al contrario di un gruppo e di una segreteria silente sui problemi della città. «Con una mano assegnano delle borse di studio per le tesi di laurea dedicate a Giuseppe Di Vittorio e con l’altra sfrattano l’unica associazione territoriale che s’impegna a render nota la sua vicenda umana, sindacale e politica», conclude la dem.

Per Rino Pezzano la Dibisceglia avrebbe perso un’occasione per evitare polemiche. «L’associazione Casa Di Vittorio troverà spazio nell’ex liceo classico Nicola Zingarelli e potrà proseguire regolarmente la sua attività, a partire dal servizio civile, all’interno di locali altrettanto funzionali ed accoglienti della sede di Palazzo Carmelo. Cercheremo, inoltre, di trasformare una necessità – lo sgombero – in una opportunità di ulteriore valorizzazione della figura di Giuseppe Di Vittorio».

«Colgo l’occasione – ha detto Pezzano – per annunciare che per il prossimo 3 novembre è in cantiere l’allestimento di una mostra fotografica incentrata sulla relazione tra Giuseppe Di Vittorio e il nostro territorio. Vale a dire il focus dell’itinerario di turismo storico e sociale la cui costruzione sarà l’obiettivo del progetto con cui Casa Di Vittorio e Comune di Cerignola concorreranno al bando regionale straordinario per la cultura. Gli spazi messi a disposizione nell’ex liceo Zingarelli, inoltre, garantiranno una più agevole consultazione della ricca biblioteca dell’associazione ed un più proficuo lavoro di ricerca e catalogazione dei materiali di studio da parte degli operatori del servizio civile: tutti giovani laureati cerignolani ai quali è offerta l’opportunità di compiere una straordinaria esperienza formativa e culturale. Sono questi gli esiti dell’impegno assunto dall’Amministrazione comunale di onorare la memoria di Giuseppe Di Vittorio e promuovere la conoscenza del pensiero di un uomo che ha dato lustro a Cerignola e all’Italia combattendo per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Attività e risultati che la consigliera comunale Maria Dibisceglia, insieme agli altri consiglieri e alla dirigenza del Partito Democratico cerignolano, avrebbe potuto facilmente verificare prima di lanciarsi nell’ennesima, inutile polemica infondata e senza costrutto».