consiglio

Parte con oltre un’ora di ritardo il consiglio comunale tenutosi ieri pomeriggio nell’Aula Giuseppe Di Vittorio del Comune di Cerignola: 17 i presenti, di cui 7 in opposizione, con assente il gruppo di Forza Italia assente. Già in avvio spazio alle interrogazioni del centrosinistra con Tommaso Sgarro che chiede conto dello stop all’accertamento e ispezione degli impianti termici. Per Sgarro non sarebbero stati rispettati i termini, l’azienda vincitrice del bando, la Tecnomasterbiz spa, si sarebbe defilata a cinque mesi dall’aggiudicazione con una semplice lettera. Tuttavia, spiega il consigliere, vi sarebbe dovuta essere la stipula del contratto entro 60 giorni dall’aggiudicazione come da codice degli appalti. L’assessore all’ambiente Mininni replica con la cronistoria degli eventi. Non basta a Sgarro che incalza con le domande, cadute nel vuoto dopo che la delagata mettiana decide di non rispondere.

Ancora interrogazioni con il consigliere Pd Maria Dibisceglia. La questione del semaforo di via Manfredonia, che rallenterebbe di molto il traffico, rispetto alla quale, alla richiesta di spegnimento della dem, l’amministrazione fa sapere, per bocca del Sindaco Franco Metta, di non voler tornare sui propri passi. E’ la volta di Palazzo Carmelo, dichiarato inagibile. Dibisceglia aveva sollevato il problema circa il futuro delle associazioni lì presenti, su tutte casa Divittorio. Dopo la querelle sui giornali tra Dibisceglia e Pezzano, il vice Sindaco, che in una prima nota stampa aveva individuato l’ex-Liceo Classico come nuova sede, parla di sede temporanea, a causa della ulteriore inagibilità dell’ex-liceo. La consigliera evidenzia l’incongruenza, Pezzano ricorda che è oggetto dell’interrogazione il futuro delle associazioni eia proseguo del loro lavoro e su questo l’amministrazione ha risposto. Debiti fuori bilancio e Piano di Zona completano il consiglio ma non la discussione. Arriva l’ok dell’assemblea dei consiglieri sui punti tecnici che concludono velocemente un’assise, resa frizzante solo dalle questioni sollevate dall’opposizione.