Il patrimonio materiale e immateriale della comunità cerignolana diventa ancor più ‘bene comune’ con l’approvazione, in Consiglio comunale, del Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei luoghi pubblici e delle tradizioni. E’ l’esito del voto unanime ottenuto nella seduta del 17 ottobre dalla proposta avanzata dal vicesindaco e assessore alle Politiche sociali e del Lavoro Rino Pezzano con cui s’istituisce anche a Cerignola il Labsus-Laboratorio per la Sussidiarietà (www.labsus.org) al cui interno sviluppare progetti e processi di compartecipazione che coinvolgano singoli cittadini e organizzazioni civiche rispetto all’utilizzo come al recupero e alla valorizzazione del patrimonio pubblico.

Nello specifico, il Consiglio comunale ha approvato il Regolamento dei Beni Comuni, con l’intento di semplificare ogni tipo di rapporto con i cittadini, e istituito lo strumento dei Patti di Collaborazione, che possono essere firmati da singoli, gruppi di cittadini e comitati con l’Amministrazione comunale a livello paritario. “Cambia il modello di gestione dei beni comuni della nostra città -dichiara Rino Pezzano- ed è un cambiamento epocale frutto anche di un attento lavoro da parte della macchina amministrativa. Grazie al Labsus sarà supererato il tradizionale rapporto gerarchico tra Amministrazione e cittadini a favore di un più democratico ‘patto col cittadino’. E ciò varrà in molti ambiti dell’attività amministrativa: sociale, sport, cultura, ambiente e urbanistica. Ringrazio il dottor Pasquale Bonasora, referente regionale Labsus Puglia, per la perfetta esposizione del progetto al Consiglio comunale e garantisco il mio personale impegno a far sì che nel più breve tempo possibile si avviino i percorsi condivisi di redazione dei patti”.