Cerignola risponde ‘Presente!’ all’iniziativa culturale di richiamo nazionale, lanciata dall’Associazione Italiana Editori«#IoLeggoPerché-Coltiviamo il fiore della lettura…anche sul web», giunta alla sua quarta edizione, e lo fa dando vita ad un’efficiente, quanto encomiabile, sinergia fra scuola e librerie cittadine. Nello specifico, nei giorni che vanno dal 20 al 28 ottobre, sarà possibile acquistare presso le librerie aderenti all’iniziativa, BiBlyos e L’Albero dei fichi, libri da donare alla biblioteca scolastica dell’Istituto comprensivo “Di Vittorio-Padre Pio”.

Nella serata di lunedì 22 ottobre, presso la libreria BiBlyos, ha avuto luogo un incontro con alcuni dei protagonisti di questo progetto. Si è trattato di un pubblico dibattito con la giovanissima book-blogger cerignolana Sara Giorgione, sulla recensione dei libri e sul web inquadrato come nuovo canale di promozione della lettura, promosso dall’Istituto Di Vittorio-Padre Pio e che ha visto intervenire Daniela Tattoli, a rendere gli onori di casa, Domenico Caputo, giovane scrittore, autore del thriller «Il seme del male» (ed. Lettere Animate), la docente Tea Paolicelli, la prof.ssa Angela Cianci, in rappresentanza di Libera, l’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Raffaella Petruzzelli ed il dirigente scolastico, prof.ssa Lucia Lenoci.

È proprio la preside della scuola Di Vittorio-Padre Pio a spiegare, a lanotiziaweb.it, genesi ed obiettivi didattici e formativi dell’iniziativa #IoLeggoPerché: «Per la nostra scuola, l’educazione alla lettura è uno dei pilastri del piano dell’offerta formativa. È da anni che partecipiamo a diverse iniziative, sia nella scuola che nel territorio, come, ad esempio, la Fiera del Libro, a cui aderiamo fin dalla prima edizione, sia con la scuola primaria che con i ragazzi della scuola media. L’educazione alla lettura diventa fondamentale per avvicinare i giovani, per far sì che ci si approccino, al gusto del libro che deve essere sfogliato, per contrastare questa fortissima tendenza da parte loro all’uso delle tecnologie. Vanno bene gli e-books, va bene lo smartphone, ma va bene soprattutto il profumo delle pagine di un libro, sicuramente impagabile e importantissimo per la loro crescita». Lo sguardo della prof.ssa Lenoci si proietta, poi, ad ampio raggio: «Le librerie, nel nostro tessuto sociale, sono importantissime, soprattutto in una città come Cerignola. Diventano il cuore pulsante della cultura della città. Per esempio, pensando proprio alla libreria BiBlyos, più avanti c’è una saletta giochi. Ecco, ritengo che si debba puntare non solo a favorire tutte le attività commerciali, ma far sì che le librerie diventino nella nostra città un punto, un ritrovo fondamentale non solo per gli adulti ma anche e soprattutto per i nostri ragazzi».

La serata entra nel vivo con Sara Giorgione che testimonia, dinanzi al suo giovanissimo quanto curioso e partecipe pubblico, composto dagli alunni della scuola secondaria di primo grado “Padre Pio”, origine e segreti della sua attività da book-blogger, figlia di una passione coltivata sin dalla tenerissima età e con risultati andati ben oltre le più rosee aspettative: «Avevo il bisogno di aprire un blog, un sito web letterario per parlare dei libri che leggevo a più gente possibile. Ciò è nato innanzitutto dalla passione per la lettura e poi perché non avevo compagni con cui condividere le mie letture. Il mio blog (saragiorgione.com, ndr) è stato aperto a settembre dell’anno scorso. Inizialmente, non avevo aspettative positive perché Cerignola è una realtà particolarmente difficile: non si legge tantissimo e perciò spero che voi riusciate a cambiare le cose. Ho iniziato a scrivere – prosegue Sara – credendo che tanto non mi avrebbe letto nessuno. Non è andata per niente così. In un anno abbiamo raggiunto quasi le 5.000 visualizzazioni. Inoltre si sono aggiunti un sacco di eventi letterari come, ad esempio, la partecipazione al Salone del Libro di Torino e presentazioni di libri, cosa che mai avrei pensato di fare nella mia vita».

Sollecitata dalle diverse domande poste dal suo giovane uditorio, Sara Giorgione racconta anche di come siano ormai consolidate sue collaborazioni con alcune case editrici che chiedono sue recensioni. Emerge, inoltre, il suo spirito di lettrice legata fortemente al cartaceo ma, allo stesso tempo, con lo sguardo rivolto alle piattaforme social, le quali permettono una più ampia interconnessione con il suo blog. Durante il dibattito, ognuno dei partecipanti è stato chiamato a ricordare il suo libro del cuore, letture che hanno contraddistinto periodi anche particolarmente difficili delle proprie esistenze e il cui ricordo non può che suscitare evidente emozione. A caratterizzare una serata di indubbio successo vi è stato il contributo musicale di Francesco Di Corcia, alla chitarra, e Vincenzo Guercia, maestro di canto. C’è stato spazio anche per le delizie gastronomiche offerte dal Panificio Carducci.

Quella che Cerignola sta vivendo è una settimana di alto spessore culturale e sociale. Pubblico e privato si dimostrano capaci di dar luogo ad una sinergia volta ad elevare la qualità dell’esistenza, presente e futura, della nostra comunità. Il più vivo auspicio è che quanta più gente possibile possa fornire il proprio, anche piccolo ma importante, contributo.

Questo slideshow richiede JavaScript.