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Ancora arresti e denunce operati dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola che, nei giorni scorsi, nel corso dei consueti servizi di pattugliamento, hanno tratto in arresto 4 persone, denunciandone in stato di libertà altre 3.

I militari della Stazione di Trinitapoli traevano in arresto DUTOIT ANTONIO cl. 84, pregiudicato trinitapolese. Lo stesso, sottoposto agli arresti domiciliari per il reato di atti persecutori, veniva sorpreso all’esterno della propria abitazione. L’uomo veniva risottoposto agli arresti domiciliari come disposto dal Pubblico Ministero di turno. Risponderà del reato di evasione.

I militari della Stazione di San Ferdinando di Puglia traevano in arresto BALDUCCI ANGELO cl. 84 in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere in sostituzione degli arresti domiciliari a cui era sottoposto. L’uomo, infatti, nei giorni scorsi era stato arrestato per evasione e pertanto il Giudice, non ritenendo più soddisfatte le esigenze cautelari con la misura più blanda dei domiciliari, glie li revocava rispedendolo in carcere.

I militari della Stazione di Anzano di Puglia, poi, traevano in arresto SPARANDEO SAVERIO cl. 62, pregiudicato beneventano. L’uomo, ai domiciliari in un centro di recupero di Anzano, veniva colpito da un ordine di carcerazione perché ritenuto colpevole, con sentenza definitiva, di vari episodi di estorsione commessi a Benevento negli anni passati. Tradotto in carcere, sconterà la pena di 6 anni di reclusione.

I militari dell’Aliquota Radiomobile, infine, traevano in arresto CAPUTO VINCENZO cl. 67, pregiudicato cerignolano, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo, agli arresti domiciliari dove sta scontando la sua pena per il tentato triplice omicidio commesso nel marzo del 2017 in via Manfredonia, presso il ristorante delle vittime, allorchè colpì alla nuca con un colpo d’arma da fuoco il titolare del locale, e tentò di uccidere i suoi due figli, a causa delle ripetute violazioni della misura, veniva risottoposto alla carcerazione presso la Casa Circondariale di Foggia.

Gli stessi militari della Radiomobile, poi, deferivano in stato di libertà C.F. cl. 87 e C.D. cl. 89, entrambi pregiudicati cerignolani. Il primo, all’interno di un autoparco, veniva trovato i possesso di un furgone risultato essere provento di furto perpetrato nei giorni precedenti a Chieti, mentre il secondo veniva trovato in possesso di un coltellino. Risponderanno rispettivamente di ricettazione e porto abusivo di arma bianca.

Infine, i militari della Stazione di Margherita di Savoia deferivano in stato di libertà P.C.D. cl. 91, pregiudicato del posto. Durante una perquisizione domiciliare, i militari trovavano all’interno della sua stanza svariati capi d’abbigliamento, per oltre 1.000,00 euro, risultati essere il bottino di un furto commesso in un esercizio pubblico del posto qualche giorno prima. Il giovane risponderà del reato di ricettazione.