Investire oggi è diventata quasi una scelta obbligata, se si vuole ottenere un profitto dai propri capitali. Difficoltà economiche causate dalla crisi, spese in aumento e rischio costante sul piano del lavoro spingono sempre più persone verso modalità alternative di guadagno economico. D’altronde i conti deposito, usati fino a qualche anno fa per via del rischio praticamente nullo, ad oggi non hanno più rendimenti significativi, pertanto la scelta dei mercati finanziari rimane una delle poche opportunità considerevoli.

In materia di investimenti, tra le tante opzioni disponibili per chi ha delle risorse economiche da impiegare con lo scopo precipuo di farle fruttare, c’è la possibilità di rivolgersi sul mercato Forex investendo in valuta. Una modalità di investimento, quest’ultima, in crescita negli ultimi anni.

Cos’è il Forex

Forex è un acronimo che sta per Foreign exchange market, detto anche FX o mercato valutario. L’attività consiste essenzialmente nello scambio di una valuta con un’altra. E’ la tipologia di mercato di investimento col volume più alto di scambi, dove intervengono anche grosse istituzioni bancarie, banche centrali, multinazionali, governi e altri mercati finanziari. Creato nel 1971, e con una notevole storia alle spalle, è oggi il più grande dei mercati di investimento. In materia di investimento sul Forex, si è sviluppata la tendenza ad effettuare valutazioni di carattere statistico. È stata posta attenzione allo studio del comportamento storico dell’andamento dei prezzi, con la specifica finalità di creare un archivio di analisi statistiche suscettibile di essere consultato in un momento successivo. Tali analisi statistiche vengono utilizzate per prevedere il movimento dei futuri trend sui grafici.

Ovviamente per fare ciò è indispensabile rivolgersi a persone qualificate, in grado di interpretare ed usare adeguatamente questi strumenti. In alternativa ci si può formare e, solo successivamente, provare a gestire gli investimenti in valute in prima persona. Rispetto al passato, infatti, oggi è possibile trovare molte più informazioni sull’argomento. Ad esempio, gli specialisti di Tradingonline.me hanno realizzato la guida chiamata forex trading senza segreti con cui vanno a fornire tutte le informazioni utili a chi comincia da zero. Un altro ottimo punto di partenza è rappresentato dai libri, come “Trading operativo sul Forex” di Giacomo Probo o, ancora, “La bibbia del forex” di David Ruscelli. Ovviamente oltre i libri ci sono anche i corsi di formazione online o in aula organizzati dalle aziende specializzate.

Tipologia di investimenti attuabili su Forex

Forward transaction, con questa transazione si crea tra due parti un contratto che può avere una durata che va da qualche giorno o può protrarsi per mesi fino ad arrivare ad anni. Oggetto di questo contratto tra venditore ed acquirente, è quello di accordarsi su un tasso di cambio e su una data futura. La transazione si verificherà proprio in quella data stabilita tra le parti e con il tasso di cambio pattuito.

Gli spot sono transazioni dalla scadenza di due giorni, hanno per oggetto denaro liquido e rappresentano uno scambio diretto tra due valute. Le futures sono transazioni sulle valute estere caratterizzate da una scadenza su data prestabilita, la durata media del contratto in questo caso è di circa 3 mesi. Gli Swap sono ulteriori transazioni con le quali, le due parti dell’accordo si scambiano valute per un certo periodo di tempo.

Inutile specificare che si tratta di uno strumento particolarmente complesso e fortemente tecnico, di difficile comprensione per i non addetti alla materia. Quindi, laddove si decida di investire in questo contesto, è fondamentale una formazione il più possibile dettagliata e tecnica o ancora meglio affidarsi a professionisti specializzati. Una cosa che vorrei aggiungere riguarda il trattamento fiscale dei redditi prodotti con investimenti su Forex. Questi redditi sono sottoposti ad imposta sostitutiva con aliquota del 26% a partire dal primo luglio 2014. Aliquota che è progressivamente cresciuta nel tempo partendo da un 12,5%, passando a 20% e poi alla percentuale attuale. Sul piano fiscale i profitti derivanti dal Forex rappresentano plusvalenze di natura finanziaria con le relative conseguenze.