Azioni giudiziali nei confronti di tutti coloro che hanno offeso o leso la dignità dell’amministrazione. E’ questa la linea che Metta e i suoi assessori vogliono seguire, confermata anche dall’approvazione della delibera di Giunta dello scorso 23 ottobre – presenti tutti gli assessori -, che ha deliberato l’incarico all’avvocato Claudio Venditti di procedere con tali azioni. Non restano alla finestra le opposizioni, né i cittadini, già colpiti da una pioggia di querele anche solo per aver “criticato” l’operato di chi siede a Palazzo di Città. Un “bavaglio” per zittire – a parte chi realmente offende – anche tutti coloro che duramente criticano.

Il capogruppo Pd Daniele Dalessandro non ha lasciato correre la cosa sottolineando che questa sarà finanziata con soldi pubblici. «Duemila euro più iva e tasse, circa 3.000 euro in totale di soldi pubblici, dei soldi dei cerignolani, dei nostri soldi. Questa delibera – prosegue il dem – è un maldestro tentativo per cercare di imbavagliare la libera espressione del dissenso e la legittima richiesta che arriva dai consiglieri del PD, dalla stampa e dai cittadini sulla opportunità e sulla trasparenza di alcune procedure. Mai nessun Sindaco era arrivato a così tanto, a cercare di spaventare o intimorire chi, secondo lui, diffama l’Amministrazione. Proprio Metta che ha fatto dell’insulto la sua caratteristica politica più importante. Ma noi siamo abituati a gridare più forte quando qualcuno cerca di zittirci: stiamo immediatamente preparando un esposto alla Corte dei Conti e al Prefetto per segnalare la faccenda».

Proprio in tribunale sono finiti diversi botta e risposta, anche duri e cruenti, che hanno riguardato il primo cittadino e la sua maggioranza, e nonostante non si pubblicizzi il tutto, non sono sempre stati i cittadini a subire la condanna, anzi. Piuttosto c’è da riflettere come esista e sia oramai tangibile una forma di timore per molti a denunciare problemi che affliggono la città, anche di semplice entità; le ire, le critiche ai giornali, le parole non sempre misurate hanno di fatto anestetizzato una città che in passato ha sempre posto questioni, anche in forma di critica costruttiva.

L’opposizione non arretra e rilancia, proprio dopo l’approvazione della delibera. «È una vergogna buttare tremila euro di soldi pubblici per placare le ire di un Sindaco che non tollera la democrazia. Ma è ancora più vergognoso – conclude il capogruppo – che questi soldi pubblici, 3000 mila euro, vengano dati ad un avvocato esterno al Comune, l’avv. Claudio Venditti, che già in passato ha ricevuto incarichi dall’Amministrazione Comunale, che è stato un noto collaboratore dello Studio Metta e che, come lo stesso Venditti dichiara su un social network dedicato ai professionisti, lo sia tuttora».