Se ne parla da giorni e l’intera città ha risposto in massa alla proposta lanciata dal consigliere provinciale e comunale Tommaso Sgarro, ossia una Class Action (un’azione collettiva, ndr) per dire “no” ad un aumento Tari non giustificato da un reale miglioramento del servizio. Infatti nel pomeriggio di giovedì, 8 novembre alle 18,30, è previsto un incontro a Palazzo di Città per chiarire tutti gli aspetti di un’azione che la gran parte dei “tartassati” ritiene necessaria.

«Parleremo di cosa si può fare e cosa si farà contro l’aumento della TARI – fa sapere Sgarro -. Tutto contro l’aumento del 36%, che si somma al già 19% previsto a gennaio, per un totale del 55%. Risponderemo a tutti i dubbi e le domande che legittimamente si pone la cittadinanza». Un’idea, quella di Sgarro, che ha attirato anche l’interesse di gruppi ascrivibili ad altre sigle politiche, da destra a sinistra, indice che questa volta la battaglia non è squisitamente politica ma di giustizia e, soprattutto, riguarda tutti.

Tutti tranne il Partito Democratico. Lapalissiano il “no” dei dem di Ditommaso che, pur di non collocarsi al fianco di Sgarro, dicono no alla Class Action tirando fuori, ad una settimana dall’avviato dibattito sull’azione collettiva, un ricorso al Presidente della Repubblica. L’ennesimo tentativo di emergere del gruppo dirigente dem che probabilmente non riesce ancora a superare la fase post congressuale e a svolgere – come dovrebbe – il ruolo di opposizione in consiglio e tra la gente. «Riteniamo che la proposta di promuovere una class action non sia la soluzione migliore per cercare di fermare questo salasso» ha scritto il segretario Sabina Ditommaso a mezzo stampa. «Intendiamo impugnare tramite ricorso straordinario al Presidente Mattarella proprio la Delibera del Consiglio Comunale perché la riteniamo illegittima sotto diversi profili giuridici».

Sarà class action dunque, con gran parte della cittadinanza che vuole evitare in ogni modo di pagare l’aumento della tassa sui rifiuti; giovedì vi sarà la pubblica assemblea, un modo per dare concretezza al già avvenuto invio di diverse cartelle di contribuenti sulla mail notaricerignola@gmail.com. Sull’altro fronte l’amministrazione comunale, che ha voluto l’aumento. In mezzo, smarrito, il Pd. O quel che ne resta.