Uno studio del febbraio 2018, commissionato da AGCOM, ha letteralmente «fotografato» le abitudini degli italiani, riguardo alla fruizione di contenuti ed alla ricerca di informazioni. La ricerca, volta a delineare il rapporto degli utenti con i mezzi di comunicazione nuovi e tradizionali, ha dimostrato, ancora una volta, l’utilizzo sempre maggiore del web, rispetto a media quali TV, radio e stampa. Nonostante la TV sia tutt’oggi il mezzo di informazione preferito dagli italiani, al secondo posto si colloca la Rete Internet, che costituisce il principale canale d’accesso alle notizie per oltre un quarto della popolazione nazionale.

Di gran lunga minore è l’utilizzo dei quotidiani e della radio, la cui influenza è nettamente inferiore rispetto al mezzo televisivo ed al web. Basti pensare che quasi il 70% degli italiani dichiara di informarsi quotidianamente tramite la TV ed oltre il 40% attraverso la Rete, mentre soltanto il 24% ed il 17% degli utenti usufruisce, rispettivamente, dei programmi radiofonici e dei giornali (quotidiani e non solo).

Come avviene la selezione delle notizie sul web? Secondo i dati riportati da AGCOM, l’accesso alle news viene mediato principalmente dai Social Network e dai motori di ricerca come Google: in entrambi i casi, la percentuale si assesta al 36,6%. Tuttavia, quando la ricerca riguarda argomenti “settoriali” o specifiche categorie di prodotti o servizi, entrano in gioco gli aggregatori di notizie e i portali specializzati (16,4%), ritenuti una fonte affidabile per l’accesso alle notizie: basti pensare ai siti di gaming, di moda o di cucina, nei quali è possibile trovare un’ampia gamma di informazioni (recensioni, opinioni, etc.) utili per orientarsi in un determinato ambito.

I portali specializzati hanno, infatti, il vantaggio di approfondire, in maniera più completa e mirata rispetto ai siti di informazione “generalista”, un tema di particolare interesse: è per tale ragione che, di frequente, gli utenti si affidano ad essi prima di scegliere o dei servizi. Ne sono esempi i portali dedicati ai casino online nei quali gli utenti possono trovare oltre che alle recensioni anche delle guide utili per chi è alle prime armi. Proseguendo il “viaggio” nelle abitudini dei “navigatori italiani”, scopriamo che la politica costituisce uno degli interessi più forti, tanto da spingere gli utenti, oltre che a leggere e condividere notizie e contenuti, ad interagire con essi mediante commenti, “like” sulle pagine social, reazioni, discussioni su gruppi e forum, etc..

Accanto alla TV, infatti, i nuovi canali di informazione politica sono, appunto, le fonti web algoritmiche (ovvero Social e motori di ricerca) o editoriali (blog, testate giornalistiche online, etc.). Negli utenti con una polarizzazione politica più elevata, l’utilizzo della Rete diventa ancora più preponderante; tuttavia, ciò comporta anche conseguenze negative, come una maggiore frammentarietà dell’informazione (e, dunque, una conoscenza meno completa ed approfondita dei temi politici), oltre al ben noto rischio di disinformazione e manipolazione a causa delle “fake news”. Ad ogni modo, l’informazione in Rete non riguarda soltanto la politica e l’attualità: l’immensa varietà di contenuti permette, infatti, agli utenti di dedicarsi anche ad argomenti apparentemente “di nicchia”, entrando in contatto con altri appassionati del settore. È il caso del fai-da-te, del giardinaggio, dell’elettronica, della musica e del cinema, temi che, grazie al web, possono essere facilmente (e – quasi – gratuitamente) approfonditi, in modo molto più immediato e completo.