È stato un sabato all’insegna della poesia quello che si è vissuto nella serata del 10 novembre, presso la libreria ‘L’albero dei fichi’ di Cerignola. Nella location di Via Pavoncelli 77 è stato presentato «Le poesie sono alberi», libro che contiene la raccolta dell’autrice pugliese Giusy Del Vento, edito da Les Flaneurs. Nei versi di Giusy Del Vento si dà voce all’incanto della natura a noi circostante, il tutto con leggerezza e, allo stesso tempo, profondità.

È la stessa scrittrice, pochi minuti prima della presentazione, ad illustrare a lanotiziaweb.it origine e sensazioni che hanno contraddistinto la stesura dell’opera: «Questo libro è nato praticamente da solo. Ha deciso di venire al mondo perché le poesie arrivano quando meno te lo aspetti. È tutto molto spontaneo. Le parole hanno una vita propria e, quando arrivano, le stendo e le pubblico. Ho accumulato molte poesie e una mia amica scrittrice, che vive sul Lago Maggiore, mi ha inviato il link di un contest: una casa editrice di Bari, Les Flaneurs, voleva aprire una nuova collana, quella della poesia. Ho inviato il mio testo e, con mio piacere, sono stata scelta e abbiamo pubblicato». Il motto incarnato nei versi della poetessa è La bellezza salverà il mondo e la poesia ne è la voce”: «Questa è stata una definizione coniata dal curatore della collana, Carlo Picca, e devo dire di essere molto d’accordo. Innanzitutto, la bellezza può essere un veicolo di speranza e di comunione. Quando si ama la bellezza, si ama anche condividerla con gli altri. Condividendo, si diventa più umani, disposti ad aprirsi agli altri e questa è una catena che porta da avere altri valori, a condividere altre cose belle. Sì, la bellezza può davvero salvare il mondo anche tramite la poesia, che ne è un veicolo universale».

Di universale c’è anche il pubblico a cui Giusy Del Vento si rivolge: «I miei lettori sono di ogni fascia d’età. Vanno dai piccoli, fra i 10 e i 12 anni, fino ai più maturi. Ho delle bellissime signore che mi seguono, sono ‘ragazzine’ che hanno anche più di 80 anni. Mi seguono da anni e sono molto attive: commentano, danno giudizi, condividono. Sono veramente felice perché la poesia è di tutti». L’autrice, infine, ci confida di essere al lavoro già per nuove opere: «Questo libro è appena nato, è un bambino. Gli darò, quindi, il tempo che si merita per poter poterlo promuovere. Però ho dei progetti: non solo poesie, ma anche racconti in prosa».

L’evento, svoltosi con la collaborazione delle note associazioni cittadine OltreBabele ed AmbientiAmo, entra nel vivo. A moderare e declamare alcuni dei versi più significativi dell’opera è Serena Cazzolla, di OltreBabele, mentre l’artista locale Maria Rosaria Divito è intenta a dipingere dal vivo adoperando una corteccia d’albero a mo’ di tela. “Le poesie sono alberi” è anche il titolo dell’ultima poesia della raccolta, la cui lettura apre la presentazione. Sono molteplici gli elementi naturali che caratterizzano queste pagine: il mare, il vento, le piante, gli animali. L’azzurro è, invece, il colore che sta sullo sfondo perché, come l’autrice afferma, è quello della perfezione e che associa alla felicità. Si passa a discutere dei poeti che, in qualche maniera, sono stati da modello per Giusy Del Vento: «Leopardi è stato il mio primo amore, alle scuole medie. Per me non è pessimista affatto, tutt’altro. La poesia ‘Alla luna’ è un apice di bellezza. Ho scoperto, poi, i poeti greci. Fra questi c’è Ghiannis Ritsos, che è stato anche candidato al Premio Nobel ed esule perché perseguitato dal regime dei Colonnelli. Ha questa capacità di racchiudere l’universo in un verso, di aprire nuove scatole, nuovi mondi ogni volta che lo si rilegge. Questa è la magia della poesia. Un bravissimo poeta contemporaneo è, invece, il siciliano Emilio Paolo Taormina».

Un altro degli elementi naturali assimilabili al concetto di poesia è quello delle radici. Chi scrive, tiene ad evidenziare l’autrice, deve attingere non solo a sé stesso, ma ai suoi avi, alla propria terra d’origine, alla sua cultura ed alla sua storia. La Puglia, in merito a questo, si presenta come una terra ricchissima di spunti. Alle proprie origini si associa spesso il sentimento della nostalgia: «Ognuno di noi ha una persona cara, un luogo del cuore, un fatto accaduto nella sua vita a cui ogni tanto aspira a ritornare. Si può trattare di un ritorno fisico ma anche di emozione. Ci ricarica – conclude Del Vento – e ci dà la forza di andare avanti e stare bene».

I versi della scrittrice nostra conterranea sono stati tradotti anche in altre lingue, segno di quanto siano capaci di toccare corde dell’animo universali, come lei ama ribadire. La poesia è un mezzo la cui forza è dirompente. Per dirla con parole della stessa Del Vento, «è un arcobaleno di emozioni, parole e sensazioni, un treno da prendere per fare un viaggio, uno strumento capace di unire, abbattere le barriere e renderci più umani».

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