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Ancora un fine settimana impegnativo, quello appena trascorso, per i Carabinieri della Compagnia di Cerignola. Sono infatti stati sei gli arresti operati, tre dei quali in flagranza e altrettanti in esecuzione di provvedimenti del Giudice, e due le denunce in stato di libertà.

Il primo a finire in manette è stato VURCHIO VINCENZO, cl. ’92, pregiudicato di Cerignola. Il giovane era stato notato spacciare hashish da due Carabinieri del Nucleo Operativo in servizio di perlustrazione a piedi per le vie cittadine, ma, accortosi della presenza dei militari, è fuggito a bordo del proprio motorino. I militari, raggiunti da altri colleghi, si sono allora messi sulle sue tracce, fino a quando, dopo circa due ore, lo hanno sorpreso all’esterno di una sala giochi. Avvicinatisi dando il meno possibile nell’occhio, solo quando era ormai troppo tardi il giovane ha capito di essere circondato e, nel tentare di nuovo la fuga all’interno della sala giochi, ha gettato una busta ed una confezione di medicinali. I Carabinieri sono comunque riusciti a bloccarlo, trovando poi nella busta circa 15 grammi di hashish e nella confezione di medicine 7 dosi di cocaina del peso di circa 2,5 grammi. Il VURCHIO è stato allora tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e sottoposto agli arresti domiciliari. Lo stesso è inoltre stato deferito in stato di libertà per ricettazione, poiché il motorino sul quale viaggiava è risultato avere sia il numero del telaio che quello del motore abrasi.

Sempre a Cerignola, i militari della locale Stazione hanno poi arrestato DINAPOLI MASSIMO, cl. ’77, pregiudicato cerignolano. L’uomo, ristretto agli arresti domiciliari per furto aggravato, è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione con altri pregiudicati. Su disposizione del P.M. di turno veniva risottoposto agli arresti domiciliari. Risponderà del reato di evasione.

A Stornara, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto FRATEPIETRO ANTONIO, cl. ’68, pregiudicato del posto. L’uomo, vantando un credito mai esistito dal proprio datore di lavoro, dopo essersi recato da quest’ultimo lo ha dapprima aggredito con un cacciavite, e poi ha anche tentato di investirlo con l’autovettura. Contatto il 112, la vittima ha spiegato quanto accaduto, e i militari hanno rintracciato in pochi minuti il malfattore dichiarandolo in stato di arresto. Su disposizione del P.M. di turno, l’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Foggia. Risponderà dei reati di tentata estorsione e lesioni personali.

Eseguite poi tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, in sostituzione di altrettante misure cautelari a cui già erano sottoposti, a carico di MATRELLA FRANCESCO PAOLO, cl. ’84, GALLO VINCENZO, cl. ’68, e RUSSO ALESSANDRO, cl. ’96. Il primo, nel dicembre del 2016 era stato protagonista di una rocambolesca fuga dal Tribunale di Foggia mentre era in attesa che iniziasse l’udienza per la convalida del fermo a cui era stato sottoposto dai Carabinieri della stazione di Cerignola per ricettazione. Sottoposto ai domiciliari, da alcune settimane, negli ultimi giorni si era allontanato da casa senza farvi più rientro, e per tale ragione gli è ora stato revocato il beneficio. Il secondo, sottoposto all’obbligo di dimora dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Ascoli Piceno, che nei giorni scorsi avevano sgominato un’associazione criminale dedita ai furti di autovetture, è stato nuovamente sorpreso nelle Marche con attrezzi per lo scasso. Il terzo, invece, sottoposto all’obbligo di firma, alcune settimane fa aveva commesso una rapina all’ufficio postale di Lucera.

Denunciati, infine, in stato di libertà un minorenne e M.V., cl. ’84. Il primo, appena sedicenne, è stato sorpreso alla guida di un motorino sotto l’effetto di sostanze alcoliche. Al giovane è quindi stato ritirato anche il patentino. Il secondo, invece, aveva investito un giovane di origine africana lungo via Candela, procurandogli gravi lesioni. Per tale ragione è stato deferito per lesioni stradali.